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Wendi in the Sky

Divorzio in casa Murdoch, dopo quattordici anni si lasciano il magnate dell’editoria Rupert e la moglie cinese

Di Lavinia Orefici
Pubblicato il 18 Giu. 2013 alle 11:45

Una stella e il cielo si intendono alla perfezione. Lei era l’astro nascente di Star TV, lui il proprietario di Sky. Si incontrarono nei corridoi della televisione e si sposarono l’anno dopo. Lei è Wendi Deng, lui Rupert Murdoch.

Wendi, nata in Cina, cresciuta, con due sorelle maggiori, un fratello minore e il padre, dirigente di fabbrica, in un appartamento da venticinque dollari al mese nella città di Guangzhou, non lontano, dall’allora protettorato britannico, Hong Kong, decide di intraprendere la carriera di medico. L’aspirazione di salvare vite svanisce quando Jake e Joyce Cherry, una coppia di Los Angeles trasferitasi in Cina per lavoro, incrociano sua la strada. La ragazza ha diciannove anni e viene presa sotto l’ala protettrice della signora Cherry.

Le insegna l’inglese, le racconta dell’America, il paese dell’abbondanza dove i sogni diventano realtà, e attraverso le parole Wendi scopre un modello di vita diverso e opposto al suo. Fino ad allora, per una come lei, era assurdo anche solo immaginare di poter avere, un giorno, una televisione o un frigorifero. E la famiglia Cherry quel sogno glielo regala. Si trasferisce con loro negli Stati Uniti per studiare e laurearsi in una delle più prestigiose università.

Joyce le apre le porte di casa con entusiasmo e affetto. Qui Wendi divide la camera da letto con una dei suoi figli. In poco tempo, però, Joyce scopre che la figlia non è l’unica ad alternarsi in camera con la giovane cinese. Jake, il marito, già in Cina, aveva condiviso molto di più, lunghe notti di passione. Nel giro di ventiquattr’ore la ragazza viene buttata fuori casa, pronta per essere rispedita al mittente, ma ad andarsene fu anche Jake, talmente innamorato buttare in aria la famiglia e seguire l’amante.

Si sposarono nel 1990. Wendi aveva ventidue anni, lui cinquanta, più del doppio, ventotto di differenza ma una Green Card per sempre, che nel giro di sette mesi l’avrebbe fatta diventare cittadina americana, un sacrificio sopportabile, un danno collaterale per raggiungere l’obiettivo principale lo chiamerebbero in guerra. E Wendi era in guerra, anzi era agguerritissima!

Contro ogni previsione il matrimonio superò addirittura i due anni, fin quando Jake scoprì, a sua volta, che la sua giovane moglie frequentava un altro uomo.

Nessuna disperazione, almeno non per Wendi, troppo concentrata a prendere il suo master a Yale, quello che nel ’96 le aprirà le porte del gruppo News Corp, del magnate dell’editoria, Rupert Murdoch. Di lui, partito dall’Australia, raccontano abbia un impero sul quale non tramonta mai il sole a forza di giornali, televisioni, case editrici e cinematografiche.

Wendi viene assunta dall’emittente Star tv, che trasmette da Hong Kong, con il ruolo di interprete. È giovane, bella, intelligente, ambiziosa e destinata a una carriera di sicuro successo.

S’incontrano e, prima del talento sul lavoro, la signorina Deng mette a frutto l’altro, quello di rubare i mariti.

Succede durante un viaggio di lavoro in Cina. E’ qui che lo “Squalo”, così chiamano il vecchio Murdoch, vede per la prima volta Wendi, indicata dalla dirigenza per assisterlo durante il suo soggiorno.

In qualche mese arriva sul “New York Post”, quotidiano del gruppo News Corp, la notizia della separazione dei coniugi Murdoch.

Nel ’98 a pagare la sfrenata ambizione di Wendi è Anna Maria Torv Mann, moglie da trentuno anni del tycoon, madre dei suoi tre figli e sua fidatissima consigliera.

Il divorzio più caro di sempre gli costa un miliardo e settecento milioni di dollari, più centodieci milioni in contanti. Così appena diciassette giorni dopo, il sessantottenne Rupert sposa Wendi, di trentotto anni più giovane, davanti a ottantadue invitati, sulla sua barca, “The Morning Glory”, cinquanta metri ancorati al largo della baia di New York. Imparata la lezione, l’accordo prematrimoniale è blindato.

Ma dopo quattordici anni e due bambine, Grace e Chloe, è arrivato il tempo del terzo divorzio per lo Squalo e del secondo per Wendi. L’annuncio è stato dato con un comunicato il 14 giugno scorso: divergenze irreparabili, le cause.

La prima frattura, probabilmente mai ricomposta, risale a sei anni fa, a proposito del ruolo delle loro figlie all’interno dell’impero di famiglia, dove siedono in consiglio d’amministrazione senza diritto di voto. Quel “senza diritto di voto” a mamma Wendi non è mai andato giù.

In realtà, secondo i ben informati, i motivi del divorzio sarebbero molto più gravi; Robert Peston, editor della BBC, scrive che le ragioni sono da “far cadere la mascella”. Il pettegolezzo più insistente insinuerebbe un affaire tra la ex signora Murdoch e Tony Blair, ex primo ministro labourista inglese, molto vicino alla famiglia e padrino di Grace.

In attesa di clamorose conferme o imbarazzanti smentite (come ha subito fatto Tony Blair), il tormentone della stampa americana è un altro: chi sarà a lasciare l’appartamento da trenta milioni di dollari su Fifth Avenue, nell’Upper East Side, a New York? Wendi o Rupert?

Se si prendono per buone le dichiarazioni rilasciate dalla ex signora Murdoch nel 2005, l’anno i cui si trasferirono da Soho ai quartieri alti, sarà lei a cambiare indirizzo. Era talmente dispiaciuta della vendita di quel loft, a pochi metri di distanza dal Mercer Hotel, che adesso nulla sembra impedirle di tornarci.

Questo mese, tuttavia, Murdoch avrà anche un altro “divorzio” da affrontare, il 28 giugno l’impero si divide: da una parte la 21st Century Fox, televisioni e intrattenimento e dall’altra la News Corp, giornali e casa editrice. È uno split da seguire con cura, la prima ha ottime prospettive di crescita, la seconda no, ma è lì che batte il cuore del magnate, il suo vero grande amore.

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