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Sport è lotta

Ad Alto Tradimento, trasmissione di Uniradio Cesena, si parlerà di sport come strumento di lotta e di resistenza

Di Nicola Sbetti
Pubblicato il 11 Nov. 2013 alle 20:42

Alto Tradimento, la voce di una generazione in lotta, la nuova trasmissione di Michele Casaboni, Enrico Phelipon, e Simona Polito per Uniradio Cesena, comincia la sua avventura parlando di sport. Assecondando la linea editoriale nonché il titolo della puntata, lo sport sarà inevitabilmente inteso come uno strumento di lotta. Siamo estremamente lieti che gli autori abbiano pensato ad “A tutto campo” per sviscerare queste tematiche.

Lo sport di per sé non sarebbe altro che un’attività neutra, eppure, inevitabilmente, riflette la società in cui viene praticato. Il sistema sportivo non è mai stato né sarà mai esente da dinamiche di potere e infatti non c’è più nulla di politico della frase “lo sport deve restare separato dalla politica”, guardacaso ripetuta incessantemente da chi il potere della politica sportiva lo detiene a piene mani.

In molte occasioni sportive, dalle Olimpiadi di Berlino 1936 ai Mondiali di Argentina 1978 fare “semplicemente sport” ha significato essere indirettamente strumentalizzati in maestose operazioni politiche. Tanti atleti, per necessità, per scelta, per opportunità o per mancata comprensione del momento storico si sono allineati, molti altri però, silenziosamente o fragorosamente sono stati capaci di smarcarsi.

Storicamente infatti i grandi eventi sportivi internazionali non sono stati esclusivamente palcoscenici funzionali al potere dominante, ma anche luoghi di lotta e di resistenza. Martedì, a partire dalle 22.30, discuteremo di tutto ciò assieme agli autori, ai ragazzi dello Spartak Lecce e a Tiago Ramalho Lavaiser del Portal Popular da Copa e das Olimpiadas.

QUI per maggiori informazioni 

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