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    Australia, arrestato un uomo accusato di vendere parti di missili per conto della Corea del Nord

    Foto della polizia federale australiana

    Chan Han Choi è sospettato di aver agito sul mercato nero, violando le sanzioni imposte dall'ONU e dall'Australia

    Di Anna Ditta
    Pubblicato il 17 Dic. 2017 alle 12:09 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 08:30

    Un uomo è stato arrestato a Sydney, in Australia, con l’accusa di aver agito come operatore economico per la Corea del Nord, secondo quanto riferito dalla polizia federale australiana. Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, l’uomo è sospettato di aver agito sul mercato nero per vendere componenti missilistiche e carbone per conto di Pyongyang.

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    L’arrestato si chiama Chan Han Choi, ha 59 anni. Ha vissuto in Australia per oltre 30 anni ma ha una discendenza nordcoreana. È stato accusato di intermediazione nelle esportazioni illegali dal paese e di aver trattato sulla fornitura di armi di distruzione di massa.

    Chan è stato arrestato sabato 16 dicembre nel quartiere di Eastwood, a Sydney. Sarà condotto davanti ai giudici domenica. Rischia fino a 18 anni di carcere.

    Secondo la polizia, ha violato sia le sanzioni ONU sia quelle australiane ed era in contatto con “funzionari di alto grado nella Corea del Nord”.

    Si tratta del primo caso del genere registrato nel paese, ed è la prima volta che qualcuno viene accusato di aver violato la legge australiana del 1995 contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa.

    La tensione tra Corea del Nord e Stati Uniti, Giappone e altri paesi è aumentata dopo che negli ultimi mesi Pyongyang ha condotto nuovi test di missili balistici continentali e di una bomba a idrogeno.

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