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    Soumahoro: “Ho subito un processo a reti unificate. Essere neri in Italia pesa molto”

    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 11 Gen. 2023 alle 13:04

    Soumahoro: “Ho subito un processo a reti unificate. Essere neri in Italia pesa molto”

    “In questo paese pesa molto, essere neri”. Aboubakar Soumahoro torna a difendersi dopo l’annuncio dell’addio all’alleanza Verdi/Sinistra italiana, e accusa la stampa di aver messo su “un processo a reti unificate” per lo scandalo delle cooperative legate alla suocera e la moglie.

    “Mancava solo che qualcuno dicesse: “Oggi fa freddo, colpa di Soumahoro”. Oppure “Non ci sono più patate, colpa di Soumahoro”. In pochi giorni sono diventato il simbolo di ogni male, di ogni cattiva condotta”, ha detto il deputato in un’intervista a Il Riformista, in cui ha affermato di aver subito un “linciaggio” con “giornalisti che entravano nel cortile di casa, che rubavano le immagini di mio figlio”.

    “Una sofferenza che non auguro a nessuno in questa vita”, ha affermato l’ex sindacalista, secondo cui “sono saltate le regole del vivere civile, della buona informazione”. “Mi chiedo: come mai ogni volta che una persona viene dai bassifondi dell’umanità vi è una sorta di accanimento?”

    Nell’intervista, il 42enne ha ricordato il suo passato nei cantieri edili, in cui ha deciso di dedicarsi “alla lotta” per “emancipare non solo me stesso ma i tantissimi sfruttati di questo paese”.

    “Sono portatore di istanze scomode, di disagio, della richiesta di cittadinanza per milioni di bambini nati in questo Paese. Delle battaglie di chi rischia la vita per guadagnare dieci euro. Di chi sta in quelle discariche sociali che sono le carceri italiane, gironi di dannati spesso ignari di come ci siano finiti dentro… Se sommiamo a questo la mia condizione di partenza, capisco di risultare un corpo estraneo. Ma chiedo che queste battaglie trovino respiro nella vita politica”, ha detto Soumahoro, che ha definito il caso delle coop “una situazione sulla quale non potevo influire e sulla quale non ho responsabilità di alcun genere”.

    “A fine 2021 lessi alcuni articoli di stampa sulla mancata retribuzione di alcuni dipendenti della Karibù e, pur non avendo alcun interesse diretto nelle cooperative, chiesi immediati chiarimenti al riguardo. Mi dissero che non erano arrivati tutti i soldi necessari per pagare gli stipendi e che erano stati sollecitati gli enti pubblici ritardatari. Chiesi di far presto, per quanto possibile”, ha spiegato.

    Riguardo i vecchi compagni dell’alleanza Verdi-Sinistra, Soumahoro ha detto di essere rimasto “umanamente deluso da molte persone”. “Alle minacce di morte alla mia persona e alla mia famiglia non è seguita la tutela che doveva esserci. Mi aspettavo una solidarietà che non c’è stata”, ha affermato il deputato, che in risposta a una domanda sui leader dei due partiti, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, ha puntato il dito contro “quelli che mi erano venuti a cercare per candidarmi, e che in campagna elettorale mi chiedevano i selfie”. “ A un certo punto li ho visti attraversare la strada per non incontrarmi”, ha aggiunto. “Con una dinamica che si fatica a capire, il giorno prima ti incensano e il giorno dopo ti allontanano”.

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