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    Suppletive a Napoli: Sandro Ruotolo eletto senatore con il 48,45 per cento

    Il neosenatore ha festeggiato cantando Bella Ciao con i suoi sostenitori a Napoli

    Di Anna Ditta
    Pubblicato il 24 Feb. 2020 alle 13:11 Aggiornato il 24 Feb. 2020 alle 15:00

     

     

    Suppletive a Napoli: Sandro Ruotolo eletto senatore con il 48,45 per cento

    Il noto giornalista d’inchiesta Sandro Ruotolo ha vinto la tornata elettorale per le suppletive per il Senato del collegio uninominale Campania 7. Ruotolo è stato eletto con il 48,45 per cento dei consensi, anche se l’affluenza al voto si è fermata al 9,23 per cento, in un collegio con oltre 357mila aventi diritto che riguardava un’ampia area di Napoli. Andrà a sostituire lo scomparso Franco Ortolani (M5s) negli scranni di Palazzo Madama.

    Il giornalista si è candidato senza simboli di partito sulla scheda, ma è sostenuto dalla sinistra di Pd e LeU, cui si è aggiunto il movimento DeMa del sindaco di Napolo Luigi de Magistris. Ruotolo è arrivato primo davanti a Salvatore Guangi, consigliere comunale candidato  da FI, FdI e Lega (24,06 per cento) e a Luigi Napolitano del M5s (23,23 per cento). Poco oltre il 2 per cento i candidati Giuseppe Aragno di Potere al popolo e Riccardo Guarino, della civica Rinascimento partenopeo.

    Il neosenatore ha festeggiato con un brindisi e partecipando al coro di ‘Bella Ciao’ intonato dai suoi sostenitori nella Domus Ars nel centro di Napoli.

    Il giornalista Sandro Ruotolo in corteo ad Afragola, contro la camorra. Napoli 19 Gennaio 2019. ANSA/CESARE ABBATE

    “Questo risultato è straordinario”, ha commentato Ruotolo, “la sinistra in questo collegio partiva dal 20 per cento. L’altro dato è che insieme abbiamo vinto. Questa sinistra dovrà impegnarsi e occuparsi delle persone, delle comunità, delle periferie che sono state totalmente abbandonate. Dobbiamo chiedere al governo un piano per le periferie per il Mezzogiorno. Nulla sarà più come prima”.

    “Complimenti al neo senatore Sandro Ruotolo per il successo ottenuto”, ha scritto Nicola Oddati, componente della segreteria del Pd. “La sua elezione rappresenta un ulteriore tassello del progetto di apertura e di costruzione di un campo largo progressista, riformista, ambientalista, civico cui il Pd sta dedicando ogni energia così come indicato dal segretario Zingaretti. Complimenti quindi a Sandro Ruotolo, al Pd di Napoli e soprattutto avanti con coraggio per un partito aperto e plurale”.

    “Hanno vinto l’astensione e la disinformazione”, ha dichiarato invece il candidato pentastellatoLuigi Napolitano. “Solo un napoletano su dieci è andato a votare, un dato che mi preoccupa più della sconfitta stessa”.

    “Sapevo che se l’affluenza fosse stata bassa sarebbe stato difficile battere gli altri candidati”, spiega l’ingegnere napoletano, che ringrazia tutti i cittadini del collegio e augura poi all’eletto Sandro Ruotolo di “lavorare bene, nell’interesse dei cittadini, con uno sguardo particolare al territorio in cui è stato eletto”.

    Sandro Ruotolo, 64 anni, ha lavorato con Michele Santoro a diversi programmi di approfondimento televisivi. Nel 2009, in corrispondenza di un’inchiesta sui rapporti tra mafia e Stato e dopo aver intervistato Massimo Ciancimino, ha ricevuto una lettera minatoria in cui veniva minacciato di morte. Da maggio del 2015, dopo aver ricevuto minacce da Michele Zagaria, boss dei Casalesi, a causa delle sue inchieste sul traffico di rifiuti tossici in Campania, è stato messo sotto scorta.

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