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    Salvini difende Jacobs dai sospetti dei media stranieri: “Squallidi, non sapete perdere”

    Di Giovanni Macchi
    Pubblicato il 2 Ago. 2021 alle 22:00

    Dopo le polemiche sullo ius soli sportivo rilanciato dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, Matteo Salvini ha deciso di difendere la vittoria di Marcell Jacobs alle Olimpiadi di Tokyo 2020 dai sospetti rilanciati dai media statunitensi e britannici.

    “Il Washington Post ed il Times lanciano sospetti di doping nei confronti del nostro campione Marcell Jacobs“, ha scritto il leader della Lega sui social, prendendo le parti della medaglia d’oro italiana nella corsa dei 100 metri, un’impresa celebrata in tutto il mondo. “Squallidi: nella vita bisogna saper perdere, fatevene una ragione”.

    Il Washington Post aveva definito Jacobs, “uno sconosciuto italiano nato in Texas, dalle spalle larghe e dalla testa rasata, che ha scioccato il mondo”, mettendo poi in dubbio la genuinità della vittoria del corridore e, senza mai nominarlo esplicitamente, evocando il fantasma del doping.

     

    “Non è colpa di Jacobs se la storia dell’atletica fa sospettare dei miglioramenti improvvisi e immensi. Gli annali dello sport sono disseminati di campioni a sorpresa che poi si sono rivelati dei truffatori”, si legge sulle colonne della testata statunitense. “Sarebbe ingiusto accusare Jacobs”, ma “sarebbe sbagliato non riconoscere il contesto della sua impresa. Jacobs merita il beneficio del dubbio, ma il suo sport no”.

    Su Twitter invece, l’inglese Matt Lawton, corrispondente per il Times alle Olimpiadi di Tokyo, commentava: “Il nuovo campione olimpico dei 100 metri, Marcell Jacobs, è sceso sotto i 10 secondi per la prima volta a maggio. È venuto qui, ha corso 9”84 in semifinale e 9”80 per vincere. Ah, bene”.

    In serata poi, il segretario del Carroccio è intervenuto ancora sulla polemica con Malagò riguardo lo ius soli sportivo. “Malagò mi ha chiamato e mi ha detto che lui ce l’aveva con la burocrazia”, ha detto Salvini alla trasmissione Controcorrente su Rete 4, rivendicando di aver spiegato al presidente del Coni che “già oggi, a 18 anni, chiunque può chiedere e ottenere la cittadinanza“.

    “Non riguarda sicuramente Marcell Jacobs, che è italiano: più italiano di tanti italiani“, ha aggiunto il leader leghista. “Lo ius soli con le medaglie vinte ieri non c’entra un fico secco e ricordo che l’Italia – con le leggi attuali – è il Paese europeo che ha concesso il maggior numero di cittadinanze a stranieri”.

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