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    Salvini non ha ancora trovato un minuto per spiegarci cosa pensa dei conti in Svizzera di Fontana

    Di Giulio Cavalli
    Pubblicato il 20 Mag. 2021 alle 14:38 Aggiornato il 20 Mag. 2021 alle 14:39

    Dunque ci soni altri due conti in Svizzera da cui transita qualche milione di euro del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e ancora una volta, come è già accaduto per un conto corrente sempre svizzero qualche mese fa, il presidente leghista assume l’indegna posizione difensiva di quello che non sapeva.

    Siamo ancora di fronte all’ennesimo caso di insaputismo, questa malattia tutta italiana che infetta pezzi importanti della nostra classe dirigente che hanno la sfortuna di ritrovare proprietà immobiliari e mobiliari che non sapevano di avere, un terribile complotto che li incastra arricchendoli di nascosto. Poveretti, che vita impossibile che si ritrovano a fare, tutta la nostra solidarietà.

    La vicenda è oltremodo curiosa perché Attilio Fontana da mesi sta dipingendo la madre come una sprovveduta pensionata che non aveva idea di come maneggiare i propri soldi e quindi si deve immaginare che qualcuno (anche questo senza che Fontana lo sapesse) si sia preso la briga di spostare quai 6 milioni di euro su cinti svizzeri schermati da due trust è da una fondazione familiare in Liechtenstein. Dai, dite la verità, chi di noi non ha un amico che per caso scopre di avere trust e fondazioni per schermare la pensione della mamma.

    Un altro punto che continua a sfuggire è il silenzio di Fontana sulla provenienza di quei soldi che il presidente vorrebbe fare passare come il normale gruzzoletto della madre pensionata: peccato che secondo la Procura non sia una cifra giustificabile dall’attività professionale della madre e per questo il leghista è indagato per autoriciclaggio è falso in voluntary. 

    Ma da sottolineare c’è anche l’ostinato, vigliacco è vergognoso silenzio di Matteo Salvini, l’uomo che trova ogni giorno il tempo per dire la sua su qualsiasi minimo ma utile caso di cronaca, quello che quotidianamente rilancia sornione qualche prodotto culinario, quello che trova perfino il tempo di rilanciare qualche dichiarazione di qualche artista semiscomparso se gli torna utile e invece non ha ancora trovato un minuto per spiegarci cosa pensa di Attilio Fontana, cosa pensa di un presidente di Regione che ha soldi e conti correnti a sua insaputa, come giudica un politico con una disponibilità economica che non riesce a giustificare, cosa pensa di una regione guidata da chi non ha contezza nemmeno dei propri affari domestici e dovrebbe risolvere quelli di milioni di cittadini.

    Su Fontana Salvini ha perso la lingua e ogni giorno il suo silenzio diventa sempre più imbarazzante. Lui lo sa ma non sa come uscirne.

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