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    “Giù le mani da ‘Radiofreccia’”: Procacci, Ligabue e Accorsi diffidano la Lega

    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 22 Set. 2022 alle 07:58

    Oggi Domenico Procacci per la Soc. Fandango, Luciano Ligabue e Stefano Accorsi, rispettivamente produttore, autore e attore del film ‘Radiofreccia’, comunicano di avere formalmente diffidato, a mezzo dei loro legali, la ‘Lega per Salvini Premier’ dall’utilizzo di un brano audio con la voce di Stefano Accorsi tratto dal film ‘Radiofreccia’ illegittimamente inserito all’interno di un video elettorale attualmente diffuso su tutti i social media e ripreso dalla stampa”. Così si legge in una nota congiunta.

    Uno spot elettorale della Lega di Salvini, diventato virale, fa il verso alla campagna comparativa del Pd di Letta, rilancia l’audio violento dell’ex capo di gabinetto del sindaco di Roma Gualtieri, Albino Ruberti e usa il celebre brano del ‘credo laico’ di Stefano Accorsi nel film Radiofreccia.

    “Nella loro diffida i suddetti hanno contestato la gravissima violazione dei loro diritti sul film e la spregiudicata utilizzazione dello stesso in una presentazione al pubblico – si legge ancora nella nota – che lascia anche chiaramente presumere una adesione al contenuto del messaggio, da cui invece gli stessi radicalmente si dissociano. La Lega ha infatti usato il ‘credo laico’ di Radiofreccia per la propria campagna elettorale, senza chiedere alcuna autorizzazione (che non sarebbe stata concessa), e con grave sprezzo della legge sul diritto d’autore. La diffida – conclude la nota – contiene l’invito alla immediata rimozione dal video di qualsiasi elemento tratto dal film e riserva ogni più ampia tutela legale, in sede civile e penale”.

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