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    Com’è cambiato il parlamento con la nascita dei nuovi gruppi di Matteo Renzi

    Di Laura Melissari
    Pubblicato il 20 Set. 2019 alle 11:46 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 20:25

    Com’è cambiato il parlamento con la nascita dei nuovi gruppi di Matteo Renzi

    Il parlamento italiano ha un volto nuovo dopo la decisione di Matteo Renzi di formare un gruppo autonomo dal Pd e la fondazione del suo nuovo partito Italia Viva.

    Ieri, 19 settembre, è ufficialmente nato il gruppo in Senato Psi-Italia viva. Il neonato partito di Renzi non avrebbe potuto formare un gruppo autonomo in Senato, se non affiliandosi a un altro gruppo che alle precedenti elezioni si fosse presentato con un proprio simbolo. A dirlo è il regolamento di palazzo Madama, che impedisce la costituzione di gruppi autonomi nel corso della legislatura. Una norma introdotta proprio per evitare operazioni trasformistiche.

    In presidente dei socialisti, il senatore Riccardo Nencini, specifica che il Psi manterrà la sua autonomia politica e la propria identità e non confluirà in Italia Viva.

    Alla Camera invece Renzi ha creato il proprio gruppo autonomo.

    Sono in tutto 41 i parlamentari che passano a Italia viva di Matteo Renzi, e nello specifico, 38 arrivano dal Pd, 1 da Forza Italia, 1 dal Psi e uno da Civica Popolare. Nello specifico, 15 sono i senatori, e 26 i deputati.

    Italia Viva, chi sono i senatori e i deputati che vanno nel partito di Renzi

    In Senato il gruppo del Pd si riduce a 37 parlamentari, dopo l’uscita dei 13 scissionisti renziani e dopo l’addio di Matteo Richetti, che passa al gruppo Misto.

    Il partito di Berlusconi appare sempre più traballante, dopo l’addio di Donatella Conzatti che va con Renzi e la scissione di Giovanni Toti, che fonda “Cambiamo”, e si porta dietro – come componente del gruppo Misto, altri 4 senatori e 4 deputati. Al Senato Forza Italia passa da 61 a 57 deputati.

    Alla luce di questi cambiamenti, come è cambiato il Parlamento? Quali sono i nuovi gruppi parlamentari che si dividono lo spazio politico? E da quali gruppi è sostenuto il governo Conte bis?

    La composizione dei gruppi Parlamentari alla Camera dei Deputati

    Forza Italia – Berlusconi presidente: 99 seggi

    Fratelli d’Italia: 34 seggi

    Italia Viva: 25 seggi

    Lega-Salvini Premier: 124 seggi

    Liberi e Uguali: 14 seggi

    Movimento Cinque Stelle: 216 seggi

    Partito democratico: 87 seggi

    Gruppo Misto: 31 di cui 3 +Europa, 10 Cambiamo! – 10 volte meglio, 7 Civica popolare-Ap-Psi-Area civica, 3 Maie- Movimento associativo italiani all’estero, 4 minoranze linguistiche, 4 Noi con l’Italia-Usei, 7 non iscritti a nessuna componente.

    La composizione dei gruppi Parlamentari al Senato

    Forza Italia-Berlusconi Presidente: 57 seggi

    Fratelli d’Italia: 18 seggi

    Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d’Azione: 58 seggi

    MoVimento 5 Stelle: 107 seggi

    Partito Democratico: 37 seggi

    Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): 8 seggi

    Gruppo Misto: 14 seggi

    Psi-Italia Viva: 15 seggi

    La maggioranza di governo

    Annunciando il nuovo partito, Matteo Renzi ha rassicurato il premier Conte che la sua fuoriuscita dal Pd non avrà ripercussioni sul governo. Con la creazione dei nuovi gruppi parlamentari, in sostanza non cambia la maggioranza di governo. Il governo Conte continua ad essere sostenuto – almeno per il momento, al netto di eventuali scossoni – da Movimento Cinque Stelle, Pd, Leu e Italia Viva. All’interno della compagine di governo i 4 partiti sono rappresentati da 1 ministro Leu, 2 ministre di Italia Viva, 11 del M5s e 7 del Pd.

    Durante il voto di fiducia, il governo Conte ha ottenuto 169 voti a favore in Senato e 343 voti alla Camera.

    La differenza è che ora Matteo Renzi diventa decisivo per la tenuta della maggioranza, detenendo quella che molti giornali hanno definito la “golden share”.

    Che cosa sono i gruppi parlamentari

    Nell’ordinamento italiano, i gruppi parlamentari sono lo strumento di organizzazione della presenza dei partiti politici all’interno delle due Camere del parlamento, e sono dotati di un proprio statuto o regolamento. I regolamenti delle due Camere prevedono che ciascun deputato e senatore debba appartenere a un gruppo parlamentare. Entro due giorni dalla prima seduta i parlamentari devono dichiarare al Segretario generale della Camera a quale gruppo appartengono. Il Gruppo misto raccoglie i deputati che non appartengono a nessun gruppo.

    Il numero minimo per formare un gruppo autonomo è di 20 deputati alla Camera e 10 senatori al Senato. All’interno del gruppo misto convivono diverse “componenti politiche”.

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