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    Paolo Savona, ecco cosa pensa dell’euro l’economista che Lega e M5s vogliono ministro delle Finanze

    Paolo Savona, economista

    Paolo Savona è stato soprannominato “il professore anti-euro” per la sua posizione critica nei confronti della moneta unica e, in generale, nei confronti dell’Unione europea

    Di Anna Ditta
    Pubblicato il 27 Mag. 2018 alle 13:16 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:22

    Paolo Savona Euro | Ecco come la pensa l’economista che Lega e M5s vogliono ministro delle Finanze

    Il nome di Paolo Savona, indicato da Lega e M5s come ministro delle Finanze, è il punto intorno al quale si stanno concentrando le trattative tra Lega e Movimento Cinque Stelle da una parte, e il Quirinale dall’altra.

    Al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, infatti, il nome dell’economista Savona sarebbe poco gradito per le sue posizioni sull’euro e sull’Europa.

    Oggi Giuseppe Conte, il premier incaricato, dovrebbe tornare dal presidente Mattarella con la lista dei ministri anche se nessun incontro è stato fissato in via ufficiale.

    Il nome di Paolo Savona all’Economia rimane al centro del tavolo. Salvini ieri, sabato 26 maggio, ha detto di non essere disposto a cedere sul nome proposto dalla Lega.

    È probabile che oggi un tentativo di mediazione venga condotto dal Movimento Cinque Stelle. Non si escludono soluzioni di compromesso, come lo scorporo di Tesoro e Finanze.

    La scadenza per la nascita o meno del suo governo – fissata da Salvini e Di Maio ieri – è per questa sera. E la lista dei ministri sembra praticamente pronta.

    “O si chiude questa partita del Governo entro le prossime 24 ore o non si chiude più”, ha detto il capo politico del Movimento Luigi Di Maio ieri sera nel corso di un’iniziativa elettorale a Terni.

    Paolo Savona è stato soprannominato “il professore anti-euro” per la sua posizione critica nei confronti della moneta unica e, in generale, nei confronti dell’Unione europea.

    Proprio queste posizioni, tuttavia, lo rendono sgradito ai partner europei e in particolare alla Germania, che secondo Savona “non ha cambiato la visione del suo ruolo in Europa dopo la fine del nazismo”.

    Per questo, il presidente Mattarella, che avrà un ruolo determinante nella nomina del Consiglio dei ministri, potrebbe porre un veto sul suo nome.

    Leggi anche: Paolo Savona e il “piano segreto” per uscire dall’euro

    Chi è Paolo Savona

    Dopo l’inizio di carriera in Banca d’Italia, Savona è stato direttore generale di Confindustria e ha ricoperto vari incarichi istituzionali.

    È stato anche ministro dell’Industria e al riordino delle partecipazioni statali nel governo Ciampi.

    Ha insegnato Politica economica ed è vicepresidente dell’Aspen Institute Italia.

    Savona ha affiancato Guido Carli quando da ministro del Tesoro firmò per l’Italia il trattato di Maastricht, e sin dal 1992 si è espresso in modo molto critico rispetto ai parametri stabiliti dal trattato, che sono secondo lui troppo rigidi e privi di base scientifica.

    Non si definisce antieuropeista, dice di essere per l’Europa unita, ma critica le élite di Bruxelles e la moneta unica.

    Qui il profilo completo di Paolo Savona.

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