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    Giorgia Meloni punta tutto su Michetti: se vince a Roma si prende il centrodestra

    Enrico Michetti (D) e Giorgia Meloni (S) durante la presentazione del candidato del centrodestra a sindaco di Roma nel Tempio di Adriano a Roma, 11 giugno 2021. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
    Di Marco Antonellis
    Pubblicato il 5 Ott. 2021 alle 09:25 Aggiornato il 5 Ott. 2021 alle 09:45

    “Siete pronti? Io ci sono…”. Giorgia Meloni si presenta poco dopo le 8 di sera nella sala stampa allestita in via della Scrofa per il primo commento ufficiale di Fratelli d’Italia al voto amministrativo. L’ex ministra della Gioventù è l’ultima a parlare dei leader della coalizione, dopo Matteo Salvini e Antonio Tajani, perché, raccontano, ha voluto attendere i dati più attendibili e concreti, specialmente quelli di lista. Soprattutto, voleva prima sentire cosa avrebbero detto gli altri due “amici” di centrodestra.

    Esordisce citando il dato allarmante dell’astensionismo (”dimostra che non sono in crisi i partiti e la politica, ma la democrazia”). Poi contesta i ”toni trionfalistici” di Enrico Letta e del Pd (”parlano di una grande vittoria del centrodestra, ma non la vedo, rimandino ogni festeggiamento a dopo i ballottaggi”) e lancia il guanto di sfida alla sinistra, rivendicando con orgoglio la performance del suo candidato, Enrico Michetti a Roma: ”Dicevano tutti che Enrico era un improvvisato, invece è arrivato primo, ottenendo un risultato davvero significativo, la partita è ancora aperta”.

    L’ex ministro ne approfitta e lancia un messaggio preciso a Salvini sulla leadership della coalizione (”Vedo un centrodestra a trazione FdI molto competitivo”). Meloni (come Salvini) mette in guardia dal fattore astensionismo che ha penalizzato il centrodestra, ma, a differenza del numero uno di via Bellerio, non fa autocritica sulla scelta dei candidati, anche perché il ‘suo’ Michetti è arrivato primo al primo turno e, secondo lei, ha tutte le carte in regola per giocarsela alla pari con Gualtieri al secondo round.

    ”Sicuramente Michetti è il meno conosciuto di tutti, contro due ex ministri, m alla fine quel professionista arriva primo e pure con una forbice significativa…”. Già, perché è su Roma, spiegano dal cerchio stretto della Meloni, che ora la leader giocherà tutte le sue carte e non solo in ottica capitolina.  “Giorgia non si era mai voluta intestare Michetti, aveva sempre detto che era un civico. Da ieri invece è diventato il candidato di Fratelli d’Italia”.

    Strano, no? Mica tanto, perché ora che Matteo Salvini è caduto in disgrazia, Giorgia Meloni punta ad approfittare subito della situazione. Il ragionamento che fanno dai vertici di FdI è che se la Meloni riuscisse a portare Michetti in Campidoglio facendo ottenere al centrodestra la più importante delle vittorie di questa tornata elettorale, avrebbe finalmente la forza per togliere la leadership del centrodestra a Salvini.

    Ecco perché da ieri ha messo il “cappello” sul civico Michetti ed ecco perché stamattina farà una conferenza a due con il candidato sindaco. Insomma, se a Roma dovesse vincere Michetti, Giorgia Meloni avrebbe la strada spianata per la leadership del centrodestra. Con buona pace di Matteo Salvini.

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