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    M5S, il Tribunale di Napoli sospende l’elezione di Conte. L’ex premier: “La mia leadership non dipende dalle carte bollate”

    Di Redazione TPI
    Pubblicato il 7 Feb. 2022 alle 19:19 Aggiornato il 7 Feb. 2022 alle 20:50

    M5S, il Tribunale di Napoli sospende l’elezione di Conte. L’ex premier: “La mia leadership non dipende dalle carte bollate”

    “La mia leadership del Movimento 5 stelle si basa ed è fondata sulla profonda condivisione di principi e valori, quindi è un legame politico prima che giuridico”. Lo ha detto ai giornalisti Giuseppe Conte, nel primo commento dopo la decisione del tribunale di Napoli. I giudici, nell’accogliere il ricorso di alcuni attivisti, ha sospeso le delibere con cui lo scorso agosto il Movimento 5 Stelle aveva modificato il suo statuto ed eletto Conte come presidente.  “La mia leadership non dipende dalle carte bollate e lo dico consapevole di essere anche un avvocato”, ha affermato l’ex presidente del Consiglio.

    In una nota nel pomeriggio, il Movimento 5 Stelle aveva già dichiarato che il provvedimento del tribunale di Napoli “non ha accertato l’invalidità delle delibere adottate” ma ha disposto “in via meramente provvisoria” la sospensione delle delibere. Secondo il M5S, il gruppo di maggioranza relativa in parlamento, le delibere sospese saranno presto sottoposte al vaglio degli iscritti.

    “Il Movimento aveva già in programma, proprio in questi giorni, la convocazione di un’assemblea per sottoporre al voto degli iscritti alcune modifiche statutarie in adesione ai rilievi della Commissione di garanzia per gli statuti e la trasparenza dei partiti politici. Sarà questa l’occasione per proporre agli iscritti – anche con meno di sei mesi di anzianità – la ratifica delle delibere sospese in via provvisoria”, riporta la nota.

    Secondo il M5S il ricorso, respinto in prima istanza, è stato accolto dai giudici in seconda istanza sulla base di un’interpretazione del vecchio statuto che riconosce anche agli iscritti da meno di sei mesi il diritto di partecipare alle votazioni. “L’interpretazione fornita dal Tribunale di reclamo, peraltro, contrasta la prassi consolidata nelle votazioni seguite dal Movimento e un indirizzo che mirava a scongiurare che la comunità fosse infiltrata da cordate organizzate ad hoc al fine di alterare le singole votazioni, complice anche la gratuità e semplificazione dell’iscrizione”, afferma la nota.

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