Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
  • Politica
  • Home » Politica

    “Tenteranno di fermarci, ma siamo armati”: Luca Morisi pubblica una foto di Salvini con un mitra su Facebook

    Matteo Salvini. Credit: Facebook/Luca Morisi
    Di Cristiana Mastronicola
    Pubblicato il 21 Apr. 2019 alle 14:37 Aggiornato il 21 Apr. 2019 alle 14:41

    Lo spin doctor di Matteo Salvini, Luca Morisi, ha pubblicato sul suo profilo Facebook una foto del vicepremier leghista che non può che far discutere. Per augurare la Pasqua a sostenitori (e non) del ministro dell’Interno, Luca Morisi sceglie uno scatto in cui il vicepremier imbraccia un mitra.

    Accanto alla foto, lo spin doctor scrive: “Vi siete accorti che fanno di tutto per gettare fango sulla Lega? Si avvicinano le Europee e se ne inventeranno di ogni per fermare il Capitano. Ma noi siamo armati e dotati di elmetto! Avanti tutta, Buona Pasqua”.

    Il post su Facebook di Luca Morisi

    Immediata la risposta dura dei social. In tanti su Twitter hanno commentato la foto di Luca Morisi: “L'”esperto”della comunicazione di #Salvini, Morisi, è riuscito a mettere nella stessa frase “siamo armati”, con tanto di foto con MITRA, e #BuonaPasqua, giorno di pace. Senza considerare la strage in #SriLanka. Che messaggi si danno? Per voi è normale?”, scrive un utente; “È già tanto che sia riuscito a coniugare correttamente i verbi”, risponde un altro.

    Chi è Luca Morisi, il “social-megafono” di Salvini e come funziona la “bestia”, l’implacabile propaganda leghista

    “Perché, per caso Matteo Salvini ed il capo della ‘bestia’, questo tale Luca Morisi, vi sembrano persone senzienti e normali?”, chiede un altro utente; “Lo fanno apposta. La stessa foto è stata pubblicata da Salvini la domenica delle palme suscitando polemiche, guarda caso oggi, domenica di Pasqua, Morisi fa lo stesso. Non è importante come, basta che se ne parli. Fin quando avranno il vento in poppa è solo acqua al loro mulino”, commenta qualcun altro.

    Leggi l'articolo originale su TPI.it
    Mostra tutto
    Exit mobile version