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    Lamorgese: “Sui migranti condivido la linea Minniti”

    Luciana Lamorgese e Marco Minniti
    Di Lara Tomasetta
    Pubblicato il 1 Ott. 2019 alle 20:40

    “C’è stato un leggero incremento di sbarchi nelle ultime settimane. Parliamo di piccole imbarcazioni, non Ong, che vengono soprattutto dalla Tunisia. Questo incremento è dovuto a una situazione di instabilità politica del paese, prossimo al voto di domenica. È anche un periodo mare calmo. Ma voglio chiarire che il cambio di governo non rappresenta un ‘via libera a tutti’. Dobbiamo sempre coniugare i principi di legalità con i principi di umanità. Certo non possiamo accogliere tutti”.

    Queste sono alcune delle affermazioni fatte dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese durante l’incontro tenutosi oggi, martedì primo ottobre, in occasione del Festival delle Città, a Roma, con il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, moderato da Corrado Formigli, giornalista del programma tv PiazzaPulita, in onda su La7. La ministra, incalzata dal giornalista, ha commentato l’incremento degli sbarchi di migranti avvenuti nelle ultime settimane sulle coste di Lampedusa. 

    “Vedendo i dati dell’anno precedente, c’è una corrispondenza su alcuni periodi. I migranti arrivavano anche prima, solo che l’attenzione era tutta sulle Ong”, ha sottolineato Lamorgese. “Sono comunque numeri che non destano preoccupazione. Non parliamo certo dei numeri del 2015 o del 2016, che erano ingestibili e che all’epoca avevano creato allarme sociale, problemi sul territorio, e che governammo con prefetti e sindaci”.

    La ministra ha commentato anche l’accordo di Malta, specificando che si tratta di un pre-accordo che vede impegnati quattro stati, Italia, Malta, Germania e Francia. L’intesa prevede che Italia e Malta non siano più gli unici due paesi a doversi fare carico dello sbarco dei migranti. 

    “Bisogna stare con i piedi per terra”, ha detto Lamorgese. “Vediamo quanti paesi andranno a firmare. Ma l’accordo ha un importante valore politico: firmando una lettera di intenti, questi quattro paesi si sono assunti una responsabilità. Ma l’obiettivo più importante che abbiamo raggiunto con questo accordo è quello di essere riusciti a far rinascere la consapevolezza che chi arriva a Malta o in Italia, arriva in Europa. Questo significa un cambio di clima”. 

    La ministra ha specificato che la gestione dei flussi migratori non si ferma però alla ripartizione e alla ridistribuzione dei migranti. “Ho lavorato con Minniti, gli sono stata accanto quando è arrivato al governo, condivido pienamente la sua linea quando era al governo”, ha dichiarato Lamorgese. “Operava vedendo la problematica con una visione ampia che prevedeva accordi con gli stati, stabilizzazione dei territori e rimpatri. È tutto frutto di un ragionamento più complesso. Ritengo quindi che Malta sia stato un primo passo importante proprio per il valore politico, per la considerazione che gli altri stati hanno assunto nei confronti di Italia e Malta”.

    “Dobbiamo ovviamente presentare questo accordo e condividerlo con gli altri paesi, riguarda gli altri paesi del Mediterraneo centrale. È un discorso complesso quello dell’immigrazione”, ha concluso la ministra.

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