Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
  • Politica
  • Home » Politica

    La Russa: “Mai stati contro i giudici, forse non ci siamo spiegati bene. Santanché? Resterà una risorsa per il partito”

    Credit: AGF

    Le parole del presidente del Senato: "Si sta cercando di creare le condizioni per una ripartenza"

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 27 Mar. 2026 alle 10:00

    Dalla sconfitta al referendum alle dimissioni di Daniela Santanché: il presidente del Senato Ignazio La Russa ripercorre gli ultimi travagliati giorni del governo Meloni in un’intervista al Corriere della Sera. Sulla consultazione referendaria afferma: “Immaginavo che sarebbe stato un grosso rischio affrontare un agone in cui, come in tutti i referendum politici, alla fine ci si pronuncia con un sì o un no sganciato dal quesito referendario. E la tentazione di riversare sul No ogni problema, arrabbiatura, è fortissima. Tanto più dopo i toni di questa campagna elettorale. Staremo a vedere quali saranno gli effetti concreti sul consenso al governo — che io ritengo ancora solidissimo — ma sicuramente la sua immagine ne può uscire rafforzata. E questo perché un premier coraggioso, determinato e rispettoso della parola data, fa quello che ha fatto lei. Porta avanti una battaglia anche se non è quella di bandiera del proprio partito ma di un altro della coalizione, rispetta il programma presentato agli elettori”.

    “Alla fine ha fatto benissimo a giocare la partita nell’ultima settimana per cercare di invertire l’esito negativo che si profilava. Anche io nel mio piccolo ho dovuto superare i miei dubbi sull’opportunità del referendum in nome dell’unità della coalizione e del tenere fede al programma” continua La Russa. Il presidente del Senato, poi, chiarisce cosa sta succedendo dopo le tre dimissioni avvenuta in sequenza all’interno del governo: “Succede che un referendum con un’affluenza così alta e una politicizzazione così netta — che anche noi non abbiamo saputo evitare dando vita a diversi ‘falli di reazione’ — ha sempre conseguenze. Con il Sì le avrebbe avute il centrosinistra, con il No le abbiamo noi, anche se io credo che pure i nostri avversari presto capiranno che dovranno affrontare nodi”. Secondo La Russa nel partito “non ci sono impresentabili da cui liberarsi, né rese dei conti. Si sta cercando — se saranno scelte giuste o sbagliate lo vedremo — di creare le condizioni per una ripartenza in vista dell’ultimo anno di legislatura sottraendo agli avversari facili argomenti di strumentalizzazione”.

    “Nessuno verrà decapitato. A quanto ne so Gasparri andrà a rivestire altri ruoli importanti, Santanchè — che io ringrazio per la scelta di responsabilità non dovuta — sarà una risorsa per il partito, non certo un peso”. La Russa assicura che l’ex ministra del Turismo non abbandonerà Fratelli d’Italia: “Lo escludo, perché conosco Daniela e perché lei stessa nella sua lettera — che le rende giustizia e onore — ha scritto che per lei la cosa più importante era preservare l’amicizia con Giorgia e il futuro di FdI. E non si scrivono certe cose se si vuole andare via”. E ancora: “Andava sollevato il governo dal peso di accuse continue — soprattutto da parte del M5S — di fare una politica squilibrata rispetto alla magistratura, o chiusa in difesa dei propri interessi. Non è affatto così, e questo forse non è stato spiegato bene”.

    Secondo il presidente del Senato “i toni sono degenerati e forse era davvero difficile far capire che noi di FdI non siamo mai stati un partito anti-giudici, semmai il contrario”. E sulla legge elettorale afferma: “Se prima la sinistra poteva accusare la Meloni di voler fare una legge “pigliatutto”, dopo il 53% di No sul referendum dovrebbe stare più tranquilla, no? Se credono di poter vincere (anche se è un errore pensare che tutti i no siano matematicamente loro) allora come fanno ad opporsi ad una legge elettorale che prevede che governerà chi otterrà un voto in più? Dovrebbero volerla quanto noi”.

    Leggi l'articolo originale su TPI.it
    Mostra tutto
    Exit mobile version