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    Mélenchon a Roma a sostegno di Unione Popolare: “La sinistra si è disinteressata del popolo”

    Di Piera Rocco
    Pubblicato il 8 Set. 2022 alle 16:31

    Una visita diversa da quelle che avrebbe fatto in veste di Presidente della Repubblica francese, quella di Jean-Luc Mélenchon a Roma, che ieri ha tenuto un discorso in una piazza del Quadraro a sostegno di Luigi De Magistris e della sua lista Unione Popolare. Alle elezioni presidenziali dello scorso aprile Mélenchon, segretario del partito La France Insoumise, non si era qualificato al ballottaggio per poche migliaia di voti. Il suo programma era riuscito a mobilitare una larga parte della popolazione, raccogliendo otto milioni di voti. Nonostante la sconfitta nella corsa per la presidenza, alle elezioni legislative il gruppo parlamentare di sinistra guidato da lui ha conquistato un quarto dei seggi, privando il partito di Emmanuel Macron della maggioranza assoluta.

    “Noi siamo i rappresentanti dei più poveri, dei giovani, dei disoccupati, la maggior parte di loro ha votato per noi” – ha detto in mezzo alle bandiere di Potere al Popolo – “il programma di Unione Popolare è uguale al nostro, quello che proponiamo noi non lo propone nessun altro”. Effettivamente ci sono molte similitudini tra i due programmi. Come il sostenitore d’oltralpe, De Magistris propone ad esempio l’abbassamento dell’età pensionabile, l’aumento dei salari e la nazionalizzazione di risorse come l’acqua e l’energia.

    “Molti mi hanno chiesto: ‘ma che vai a fare in Italia se non si sa neanche quanto prenderanno alle elezioni?’ Che dovrei fare? Dovrei rimanere nel mio letto mentre loro affrontano i fascisti?” ha continuato davanti a una folla di poche centinaia di persone – “L’Italia è il paese dov’è nato l’Umanesimo, allora bisogna lottare per chi propone una politica che è nell’interesse dell’umanità intera”.

    Nonostante la sconfitta nella corsa per la presidenza, alle elezioni legislative il gruppo parlamentare di sinistra guidato da Mélenchon ha conquistato un quarto dei seggi, privando il partito di Emmanuel Macron della maggioranza assoluta. Secondo un sondaggio dell’Ifop pubblicato in questi giorni La Fance Insoumise è considerato dai francesi il primo partito di opposizione alle politiche di Macron, che ha perso consensi per il suo liberismo economico.

    Nella serata di ieri, intervistato da Enrico Mentana su La7, ha analizzato lo stato della sinistra in Europa “E’ una situazione pessima, in Germania come in Francia, e ora in Italia, dove la destra è al primo posto. Questo è dovuto al fatto che la sinistra non è stata in grado di rinnovare il suo pensiero. Ha pensato che correndo dietro al centrosinistra, cercando di essere i bravi allievi della classe neoliberale, avrebbero conquistato il consenso del popolo. Ma queste speranze erano completamente incoerenti di fronte alla tempesta che si è abbattuta sulla popolazione”.

    Interrogato sull’origine del successo della destra, ha proseguito: “Se mi permette di essere un po’ polemico, ci vuole stupidità per votare l’estrema destra. Io voglio chiedere a tutte le persone delle classi popolari che voteranno a destra: saranno loro a riempirvi il piatto?'”. “Invece nel suo programma Unione Popolare pensa solo ai problemi del popolo: ai salari, a tassare i ricchi, a difendere l’acqua come bene comune. La sinistra degli ultimi anni, in Italia come in Francia, si è disinteressata del popolo. Da noi in Francia è stato il partito socialista a farlo. Noi partivamo dal tre per cento, ma dimostrando di essere più divisivi e parlando chiaro abbiamo avuto successo”.

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