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    Quali riforme vuole attuare il premier incaricato Conte

    Giuseppe Conte. Credit: Silvia Lore

    Prima di essere individuato come candidato premier, Conte era stato proposto da M5s come ministro della Pubblica amministrazione in un eventuale governo grillino. Ecco cosa disse in quell'occasione

    Di Anna Ditta
    Pubblicato il 24 Mag. 2018 alle 10:30 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:23

    Giuseppe Conte premier | Programma governo

    Giuseppe Conte, presidente del Consiglio incaricato ieri, 23 maggio, dal presidente Sergio Mattarella di formare un governo, era stato indicato dal Movimento Cinque Stelle prima delle elezioni del 4 marzo per ricoprire l’incarico di ministro della Pubblica amministrazione, deburocratizzazione e meritocrazia.

    Solo successivamente, dopo la conclusione dell’accordo di governo tra M5s e Lega, Conte è stato individuato come candidato premier delle due forze politiche, risultate vincitrici alle votazioni.

    Conte ha accettato l’incarico con riserva (qui cosa vuol dire) e in questi giorni terrà le sue consultazioni prima di sciogliere il nodo della riserva con il capo dello Stato (ecco cosa succede adesso) e presentargli la lista dei ministri.

    Ieri Giuseppe Conte ha tenuto il suo primo discorso da premier incaricato. Prima di quest’occasione, ha tenuto un discorso pubblico solo un’altra volta: il giorno in cui Luigi Di Maio lo ha presentato nella lista dei possibili ministri di un governo M5s in caso di vittoria alle elezioni.

    Quel giorno Giuseppe Conte ha detto di aver accettato la proposta di diventare candidato ministro “nella logica dello spirito di servizio”. Ha dichiarato di avere un obiettivo ambizioso: rendere più efficiente la pubblica amministrazione, semplificare i rapporti tra la pubblica amministrazione e i cittadini, e diffondere tra i cittadini la cultura della legalità.

    L’allora candidato ministro ha evocato l’articolo 54 della costituzione, che stabilisce che “i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”.

    “Il mio primo contatto con Luigi Di Maio e con il Movimento risale a 4 anni fa”, ha detto Giuseppe Conte. “Mi venne chiesta la disponibilità di farmi nominare dal parlamento italiano come componente dell’organo di autogoverno della giustizia amministrativa”.

    “Luigi Di Maio lo ricorderà, per onesta intellettuale precisai: non vi ho votato e non posso neppure considerarmi un simpatizzante. Non vi conoscevo. In questi 4 anni posso assicurarvi che non ho ricevuto una telefonata che potesse interferire con il delicato incarico che ho ricoperto”.

    “Nel corso della telefonata iniziale mi venne detto: professore, a noi non interessa. Vogliamo un indipendente, conosciamo il suo profilo curriculare, vogliamo che lei metta il suo rigore professionale al servizio della giustizia amministrativa”.

    “Ho potuto verificare con mano che la legalità è nel Dna di questi giovani amici, è nel Dna il rispetto delle istituzioni, è nel Dna quell’attenzione verso l’etica pubblica”.

    Conte ha ricordato che quest’espressione era molto cara al giurista Stefano Rodotà, recentemente scomparso (che era stato proposto da M5s come presidente della Repubblica nel 2015).

    Giuseppe Conte ha detto anche di aver apprezzato il modo in cui sono state composte le liste M5s e l’apertura alla cosidetta “società civile”.

    “Il quadro legislativo attuale è quantomai farraginoso”, ha detto Conte come premessa alle sue linee programmatiche. “Risulta farraginoso e incoerente già per gli esperti, figuriamoci per i cittadini”.

    Conte ha dichiarato di voler combattere l’ipertrofia normativa, di contrastare la diffusa ignoranza legislativa.

    Ha parlato di un riassetto di interi settori dell’ordinamento legislativo, abrogando drasticamente le leggi inutili, dopo un’attività di censimento.

    Ha detto anche che bisognerebbe riordinare la legislazione vigente per codici di settore, con corpi normativi snelli.

    Inoltre, Conte ha detto che avrebbe semplificato tutti i passaggi burocratici, con autocertificazioni e con controlli efficaci ma concentrati.

    Ha proposto anche un riassetto delle autorità indipendenti, un rafforzamento della normativa anticorruzione, e infine la valorizzazione della meritocrazia, con un piano straordinario di riqualificazione del personale pubblico.

    Ecco il video con il discorso integrale tenuto da Giuseppe Conte in quell’occasione:

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