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    Settanta sindaci del Milanese scrivono a Fontana e Gallera: “Vaccini influenzali, ritardi incredibili”

    Il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana (S) con l'assessore al welfare Giulio Gallera durante una seduta del Consiglio Regionale lombardo. ANSA / MATTEO BAZZI

    Primo firmatario dell'iniziativa è Paolo Micheli, Sindaco di Segrate, che spiega: “La nostra è una lettera forte, ma che offre massima collaborazione e disponibilità per tutelare la salute delle nostre comunità. In questo caso non contano il colore o l'ideologia politica quando in ballo ci sono la vita e il benessere delle persone, l'auto deve funzionare al di là di chi guida. E oggi la sensazione è che si proceda a vista”.

    Di Lorenzo Zacchetti
    Pubblicato il 13 Nov. 2020 alle 09:33 Aggiornato il 13 Nov. 2020 alle 09:33

    Settanta sindaci della provincia di Milano scrivono una lettera aperta ad Attilio Fontana e Giulio Gallera, esortandoli a “fare chiarezza rispetto al caos della presente campagna vaccinale antinfluenzale 2020-2021”. I primi cittadini del Milanese invitano inoltre i vertici di Regione Lombardia “ad intervenire apportando adeguati correttivi che permettano l’accesso a questo presidio sanitario da parte di migliaia di cittadini, soprattutto anziani e fragili, della nostra Città Metropolitana”.

    A renderlo noto è Paolo Micheli, Sindaco di Segrate, nonché in precedenza consigliere regionale lombardo. “Belle foto, come quella sotto, e slogan di impatto. La campagna vaccinale contro l’influenza di stagione avviata da Regione Lombardia inizia ufficialmente domani”, spiega l’esponente del centrosinistra.

    “Peccato che dietro i messaggi di facciata ci siano disorganizzazione e confusione. Ogni giorno ricevo personalmente o tramite i canali di dialogo comunali, decine e decine di segnalazioni di disservizi riguardanti questa campagna e più in generale sul tema della sanità di prossimità. Call center e telefoni che squillano a vuoto per ore, prenotazioni impossibili, ritardo nella disponibilità di vaccini, difficoltà nella scelta e revoca di medici o pediatri, appuntamenti dati in sedi distaccate lontane anche decine di chilometri da casa. Una situazione pesante nel bel mezzo di una pandemia come quella che stiamo vivendo, con la Lombardia dichiarata zona rossa e il divieto di muoversi”, continua.

    Micheli inoltre specifica che “il direttore generale della nostra ASST è persona sempre disponibile al confronto ma probabilmente mal supportato da decisioni politiche. Più volte l’ho sollecitato per la risoluzione delle criticità registrate nel nostro Poliambulatorio di Rovagnasco che anche oggi è molto sottoutilizzato. Mi rendo conto che la situazione gestionale sia molto complessa, ma questa disorganizzazione la pagano le famiglie e ancor più le persone più fragili e malate. Come Comune abbiamo messo a disposizione diversi spazi pubblici dove poter vaccinare in sicurezza i segratesi ma al momento le richieste di utilizzo arrivano solo dai nostri medici di famiglia”.

    Da qui la decisione, condivisa con i colleghi di scrivere “una lettera forte che dà voce ai cittadini che si sentono abbandonati e sono preoccupati e arrabbiati, ma anche che offre la massima collaborazione e disponibilità per tutelare la salute delle nostre comunità. In questo caso non contano il colore o l’ideologia politica quando in ballo ci sono la vita e il benessere delle persone, l’auto deve funzionare al di là di chi guida. E oggi la sensazione è che si proceda a vista”.

    Di seguito riportiamo il testo integrale diffuso dai firmatari:

    LETTERA APERTA AL PRESIDENTE ATTILIO FONTANA E ALL’ASSESSORE AL WELFARE GIULIO GALLERA SULLE VACCINAZIONI ANTINFLUENZALI

    Vi scriviamo per esortarvi a fare chiarezza rispetto al CAOS DELLA PRESENTE CAMPAGNA VACCINALE antinfluenzale 2020-2021 e ad intervenire apportando adeguati correttivi che permettano l’accesso a questo presidio sanitario da parte di migliaia di cittadini, soprattutto anziani e fragili, della nostra Città Metropolitana.

    La vaccinazione, oltre ad essere offerta gratuitamente come di consueto agli anziani, alle persone appartenenti a categorie a rischio di complicanze e affette da patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, diabete), alle donne in gravidanza ed agli addetti ai servizi essenziali è raccomandata, in virtù della situazione emergenziale legata al Covid-19, anche alla popolazione pediatrica tra i 6 mesi e i 6 anni e a tutte le persone a partire dai 60 anni di età (anziché i consueti 65).

    Purtroppo registriamo che, diversamente da quanto previsto dalla circolare ministeriale «Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021», non solo la campagna vaccinale – impostata dalla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia ma poi scaricata in toto sull’ATS – non è partita ad inizio ottobre, ma RISULTA ESSERE INCREDIBILMENTE IN RITARDO, avendo, a distanza di un mese, coinvolto una infinitesima porzione dei possibili destinatari.

    Negli ultimi giorni, abbiamo toccato con mano lacune, anche organizzative, che a nostro sentire potrebbero purtroppo inficiare l’azione vaccinale diffusa che è richiesta per godere dei benifici di protezione al livello vasto della popolazione.

    RISCHIAMO INFATTI CHE GRAN PARTE DEI PAZIENTI NON RIESCA A VACCINARSI, mettendo a repentaglio la salute della parte più fragile dei nostri cittadini, creando nuova confusione per via della co-circolazione con il Covid-19, appesantendo il già gravoso carico dei medici e delle strutture sanitarie, proprio nel mezzo della seconda ondata pandemica.

    Da un confronto con i medici di medicina generale e suffragati dalle ultime comunicazioni pubbliche dell’Ordine dei Medici, abbiamo verificato che tali figure dispongono al momento di 50 dosi al massimo di vaccino, neanche sufficienti per le categorie dei pazienti cosiddetti “superfragili”, a fronte di richieste mediamente di 400-500 dosi a testa. Gli stessi non hanno inoltre certezze rispetto alle forniture delle successive dosi, rendendo impossibile una pianificazione adeguate delle attività connesse e una gestione ordinata dei pazienti.

    Si aggiunga che per via della PENURIA DEI MEDICI, aggravata dai tanti pensionamenti senza sostituzione dell’ultimo periodo e dall’indisponibilità di alcuni di loro, diversi cittadini non hanno la possibilità di vaccinarsi se non nelle sedute presso le sedi vaccinali dell’ASST o presso sedi esterne, individuate con la collaborazione degli enti locali. A questo proposito, nel corso degli scorsi mesi, noi sindaci abbiamo condiviso con l’ATS Città di Milano la necessità di favorire una campagna il più capillare possibile ed abbiamo risposto mettendo a disposizione nei nostri territori numerosi spazi di proprietà comunale.

    Siamo rimasti profondamente delusi nell’apprendere che I CALENDARI VACCINALI RISULTANO ESTREMAMENTE RISICATI e che è decisamente limitato il coinvolgimento delle sedi proposte da noi sindaci. Il risultato di tale carente organizzazione è che molti cittadini non riusciranno a fissare un appuntamento e possiamo già certificare che, nel ristretto novero di chi è riuscito a prenotare, a diversi sono stati PROSPETTATI SPOSTAMENTI NOTEVOLI, in alcuni casi addirittura in sedi fuori dalla Città Metropolitana.

    Ci preme insistere su questo aspetto perché stiamo parlando di un’utenza anziana, SPESSO IMPOSSIBILITATA A MUOVERSI FUORI DAL COMUNE DI RESIDENZA e che per questo motivo potrebbe rinunciare alla somministrazione del vaccino antinfluenzale.

    Chiediamo quindi di riconsiderare la possibilità di ESTENDERE LA CAMPAGNA VACCINALE ALLE SEDI COMUNALI GIÀ INDIVIDUATE e di prevedere ulteriori sedute, proprio per raggiungere la platea più ampia possibile tra i previsti destinatari dell’intervento sanitario. In tale contesto dobbiamo anche riportare le incredibili difficoltà che tanti cittadini stanno incontrando durante la prenotazione, sia telefonica che attraverso la piattaforma dedicata. Auspichiamo che tale problema, che ci è stato indicato come “problema tecnico del portale” dai responsabili di ASST durante l’Assemblea dei Sindaci dell’ASST Melegnano-Martesana, venga risolto quanto prima.

    Sappiamo infine che la principale causa dei ritardi riscontrati è legata all’APPROVVIGIONAMENTO E ALLE FORNITURE DEI VACCINI.

    Nelle scorse settimane, in risposta ai primi dubbi che abbiamo avanzato rispetto all’avvio della campagna, siamo stati tranquillizzati dalla dirigenza di ATS Milano Città Metropolitana che ci ha riferito che a fronte di 600-650.000 pazienti potenzialmente interessati, verranno messe a disposizione circa 1 milione di dosi, ma in diverse tranche.

    SU QUESTO CHIEDIAMO CHIAREZZA ALLA REGIONE.

    Vogliamo capire innanzitutto se tali stime risultano confermate e QUANDO TALI DOSI VERRANNO CONSEGNATE E SARANNO QUINDI MESSE A DISPOSIZIONE DEI MEDICI E DELLE DIVERSE SEDI VACCINALI. Si tratta di un’operazione di trasparenza e di rispetto soprattutto verso i tanti cittadini che desiderano ricorrere al vaccino.

    VI CHIEDIAMO DI CONOSCERE LA PROGRAMMAZIONE AGGIORNATA E COMPLETA DELLA CONSEGNA DELLE DOSI in modo di permettere alle nostre amministrazioni di supportare al meglio i medici, di poter comunicare informazioni dettagliate ai cittadini, ai fini di una migliore organizzazione complessiva e, in caso di necessità, aiutare la distribuzione dei vaccini.

    In qualità di Sindaci, per sensibilità e per le nostre attribuzioni in materia di Salute Pubblica, rinnoviamo la nostra disponibilità a collaborare per favorire la piena efficacia della campagna vaccinale antinfluenzale per il bene delle nostre comunità, della Città Metropolitana e della nostra Regione.

    Paolo Micheli – SEGRATE
    Michela Palestra – ARESE
    Moreno Agolli – ARLUNO
    Luca Elia – BARANZATE
    Douglas De Franciscis – BASIANO
    Lidia Annamaria Reale – BASIGLIO
    Angela Comelli – BELLINZAGO LOMBARDO
    Francesco Vassallo – BOLLATE
    Riccardo Benvegnu – BINASCO
    Patrizia Gentile – BUBBIANO
    Rino Pruiti – BUCCINASCO
    Curzio Aimo Rusnati – BUSSERO
    Giuseppe Gandini – CALVIGNASCO
    Roberto Colombo – CANEGRATE
    Paolo Branca – CARPIANO
    Silvana Cantoro – CASARILE
    Roberto Maviglia – CASSANO D’ADDA
    Michele Bona – CASSINETTA DI LUGAGNANO
    Giuseppe Pignatiello – CASTANO PRIMO
    Ermanno Zacchetti – CERNUSCO SUL NAVIGLIO
    Marco Sassi – CERRO AL LAMBRO
    Alfredo Simone Negri – CESANO BOSCONE
    Yuri Santagostino – CORNAREDO
    Stefano Martino Ventura – CORSICO
    Giovanni Cucchetti – CUGGIONO
    Giovanni Luciano Triulzi – CUSAGO
    Paola Rolfi – DAIRAGO
    Vito Penta – DRESANO
    Sergio Perfetti – GAGGIANO
    Lucia Mantegazza – GESSATE
    Omar Cirulli – GUDO VISCONTI
    Sara Bettinelli – INVERUNO
    Antonella Violi – LACCHIARELLA
    Lorenzo Radice – LEGNANO
    Lorenzo Fucci – LISCATE
    Davide Serrano – LOCATE DI TRIULZI
    Carla Picco – MAGNAGO
    Pamela Tumiati – MASATE
    Rodolfo Bertoli – MELEGNANO
    Antonio Fusé – MELZO
    Marco Natale Marelli – MORIMONDO
    Roberto Cattaneo – NOSATE
    Daniela Maldini – NOVATE MILANESE
    Nadia Verduci – NOVIGLIO
    Ezio Casati – PADERNO DUGNANO
    Federico Lorenzini – PAULLO
    Maria Rosa Belotti – PERO
    Caterina Molinari – PESCHIERA BORROMEO
    Paolo Festa – PIEVE EMANUELE
    Ivonne Cosciotti – PIOLTELLO
    Silvio Giuseppe Maria Lusetti – POZZUOLO MARTESANA
    Angelo Bosani – PREGNANA MILANESE
    Gilles Ielo – RESCALDINA
    Pietro Romano – RHO
    Roberta Maietti – RODANO
    Daniele del Ben – ROSATE
    Andrea Checchi – SAN DONATO MILANESE
    Arianna Tronconi – SAN ZENONE AL LAMBRO
    Sara Santagostino – SETTIMO MILANESE
    Nilde Moretti – SOLARO
    Diego Cataldo – TREZZANO ROSA
    Fabio Bottero – TREZZANO SUL NAVIGLIO
    Franco De Gregorio – TRUCCAZZANO
    Guido Sangiovanni – VANZAGO
    Carmela Manduca – VERNATE
    Paolo Gobbi – VIGNATE
    Alessandro Barlocco – VILLA CORTESE
    Dario Veneroni – VIMODRONE
    Laura Bonfadini – VITTUONE
    Luisa Salvatori – VIZZOLO PEDRABISSI
    Sonia Belloli – ZIBIDO SAN GIACOMO

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