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    Elezioni presidenziali in Nigeria: il presidente uscente Buhari rieletto per un secondo mandato

    Muhammadu Buhari

    Il presidente uscente Muhammadu Buhari è riuscito a sconfiggere il suo maggiore avversario, Atiku Abubakar

    Di Futura D'Aprile
    Pubblicato il 27 Feb. 2019 alle 07:20 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 01:19

    Il 23 febbraio 2019 si sono svolte le elezioni presidenziali in Nigeria: un importante appuntamento elettorale in un paese attraversato da tensioni etniche e religiose e in cui il gruppo di Boko Haram continua ad essere attivo.

    Il vincitore è Muhammadu Buhari, il presidente uscente dato per vincitori

    Le elezioni sono state rimandate di una settimana dopo che la commissione elettorale nazionale indipendente (Inec) aveva dichiarato che “procedere come programmato non era più fattibile” a causa di problemi logistici.

    I candidati

    Alle elezioni del 16 febbraio si sono presentati 73 candidati, ma i personaggi più importanti fin dall’inizio erano solo due: Muhammadu BuhariAtiku Abubakar.

    > Tra terrorismo, povertà e un presidente che alcuni danno per morto, la Nigeria si prepara alle elezioni

    Buhari ha presentato la sua candidatura per il secondo mandato dopo essere stato eletto presidente nel 2015 sconfiggendo il candidato del People’s Democratic Party (PDP) e presidente uscente Goodluck Jonathan. Si era candidato anche alle urne del 2003, 2007 e 2011, senza vincere.

    Il presidente uscente nel suo precedente mandato aveva promesso di migliorare l’economia del paese, ma ha ottenuto scarsi risultati e anzi la disoccupazione sotto il suo governo è addirittura aumentata. Buhari ha anche fallito nel contrastare Boko Haram, il principale gruppo estremista del paese.

    Buhari è anche accusato di non aver fatto nulla per contrastare le violenze nei confronti dei cristiani che vivono prevalentemente nel sud del paese.

    Atiku Abubakar, ex vicepresidente e candidato del People’s Democratic Party, in campagna elettorale ha promesso di creare 3 milioni di posti di lavoro e di portare 50 milioni di nigeriani fuori dallo stato di povertà assoluta.

    Il peso dell’esercito in Nigeria

    In Nigeria vincere le elezioni non basta per governare: è indispensabile anche avere l’appoggio dei militari, come sa bene il candidato del People’s Democratic Party. Atiku, pur essendo un uomo d’affari, ha cercato – riuscendoci – di portare dalla sua buona parte dei militari.

    Nel 2015 Buhari era riuscito ad ottenere l’appoggio dei più importanti generali nigeriani, ma sembra che alle elezioni del 16 febbraio la situazione sarà ben diversa.

    Prima di diventare presidente, Buhari è stato una figura di spicco nell’esercito nigeriano: nel 1966 fu uno degli organizzatori del colpo di stato che portò al potere il colonnello Murtala Muhammed.

    Tra il 1983 il 1985, invece, Buhari andò lui stesso al potere instaurando una sorta di regime militare: in quei due anni vennero imprigionati numerosi oppositori politici, e un ex ministro del governo deposto da Buhari e in esilio a Londra venne rapito dai servizi segreti nigeriani.

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