Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
  • Politica
  • Home » Politica

    Di Maio: “Salvini? Nessuna crisi di Governo, ma Siri vada in panchina”

    Di Anton Filippo Ferrari
    Pubblicato il 23 Apr. 2019 alle 22:11

    Il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio è intervenuto durante il programma di Giovanni Floris, DiMartedì, in onda questa sera su La7. Intervista che è stata registrata durante il Consiglio dei Ministri in cui è stato stralciato il decreto salva Roma.

    “Sono convinto di quello che stiamo facendo. Sono giorni in cui abbasseremo le tasse alle imprese, riusciremo ad aiutare le imprese, lo sblocca cantieri aiuterà tante persone – le sue parole -. Non nego che c’è una forte discussione nel Governo. Il caso Siri non è un tema qualunque… Stiamo parlando di una persona coinvolta in un caso di corruzione e che parla di mazzette e odore di mafia…”, ha detto.

    “Armando Siri, che sicuramente sarà giudicato innocente, mentre si difende, deve stare lontano dal Governo – ha detto Di Maio -. In questo momento storico, questo caso è un caso in cui devi dare un segnale politico ed etico agli italiani. Avrebbe incassato una mazzetta per favorire una persona vicina a Messina Denaro sull’eolico. Sono sicuro che sarà giudicato innocente, glielo auguro, ma finché questo non accadrà, si metta in panchina”.

    “I cittadini ci hanno mandato al Governo per far si che si rispettassero gli italiani. Come? Facendo la cosa giusta. Noi non sapevamo che Siri stesse presentando le proposte sull’eolico, come dicono le indagini, aiutare qualcuno. Proposte che non sono passate perché nel merito politico non eravamo d’accordo”.

    “Al momento Siri non può fare nulla perché gli sono state tolte le deleghe – ha precisato Di Maio -. C’è il sospetto politico che questa persona abbia agito per se stesso. De Vito è stato espulso dal Movimento in 30 secondi”

    “Nessuno sta aprendo una crisi di Governo, ci sono decine di cose da fare. Io non posso accettare che una persona con questi dubbi resta sottosegretario. Non possiamo aspettare una settimana per una risposta dalla Lega…”.

    “Ho sentito dire che il “25 aprile è una festa di estremisti di sinistra”… È una festa di tutti noi italiani. È un momento in cui ricordiamo i nostri nonni e bisnonni che hanno fatto grandi sacrifici per noi. Per portarci qui”.

    “Dire la propria idea è una cosa legittima – ha aggiunto Di Maio -. Qualcosa l’abbiamo fatta in questi mesi di Governo… Non c’è sempre un retroscena… Se dico una cosa è perché ci credo. Ogni giorno cerchiamo di migliorare la qualità della vita degli italiani. Il consiglio dei Ministri iniziato senza di me? Finisco qui e li raggiungo”.

    Leggi l'articolo originale su TPI.it
    Mostra tutto
    Exit mobile version