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    La ministra Santanchè indagata per falso in bilancio ma lei nega: “Non è vero, querelo tutti”

    Di Giovanni Macchi
    Pubblicato il 2 Nov. 2022 alle 20:49 Aggiornato il 2 Nov. 2022 alle 20:51

    Per un “evidente e manifesto stato di insolvenza” il pm di Milano Roberto Fontana ha avanzato un’istanza di fallimento per Visibilia editore, società della quale la ministra del Turismo Daniela Santanchè è stata fondatrice e prima azionista, dal 2016 allo scorso 23 gennaio, quando ha deciso di vendere tutte le quote. Dagli atti di un’inchiesta per bancarotta e falso in bilancio emerge come anche l’esponente di Fratelli d’Italia sia indagata per false comunicazione sociali. Dalle analisi contabili fatte sui bilanci nel periodo 2016-2020 risultano debiti scaduti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate per circa 984mila euro. Secondo chi indaga la società “versa in uno stato irreversibile di crisi assimilabile a tutti gli effetti al concetto di insolvenza prospettica, intesa come ‘incapacità non solo passata, ma anche e soprattutto futura, di pagare i propri debiti’ in un ragionevole arco temporale”.

    Le indagini sono partite in seguito ad alcune segnalazioni da parte dei soci di minoranza. Emergerebbero “false comunicazioni sociali relative ai bilanci, almeno dal 2017, con particolare riguardo alle voci avviamento e imposte anticipate“. Il Tribunale fallimentare ha fissato udienza per discutere l’istanza di fallimento il prossimo 30 novembre. Gli inquirenti, procedendo a una rettifica dei bilanci, hanno concluso che “già a partire dall’esercizio 2017 il consiglio di amministrazione avrebbe dovuto approvare i bilanci riportanti valori di “avviamento” e “imposte anticipate” largamente diversi da quelli deliberati”. Invece quello che è avvenuto, secondo la GdF, è che Visibilia a partire dall’esercizio 2016 ha riportato costanti perdite. Le iniezioni di liquidità “hanno sì permesso la prosecuzione dell’attività imprenditoriale, ma anche causato di fatto il crack del valore azionario regredito del 99,97%”.

    “È falso che io sia indagata – ha replicato la ministra – Querelerò tutti coloro che vicino a Visibilia scrivono Santanchè, visto che io ho venduto tutte le quote. E peraltro nel caso di specie non solo non è indagata la Santanchè ma non c’è nessun indagato, perché il fascicolo è aperto a ‘modello 45’, quindi senza indagati”.

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