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    Cospito, Donzelli (FdI) accusa il Pd: “La sinistra sta dalla parte dello Stato o dei terroristi con la mafia?”

    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 31 Gen. 2023 alle 13:50

    Cospito, Donzelli (FdI) accusa il Pd: “La sinistra sta dalla parte dello Stato o dei terroristi con la mafia?”

    “Voglio sapere se questa sinistra sta dalla parte dello Stato o dei terroristi con la mafia”. Lo ha detto oggi Giovanni Donzelli, braccio destro di Giorgia Meloni, in un duro intervento alla Camera contro Alfredo Cospito, da più di 100 giorni in sciopero della fame contro il 41 bis.

    Il deputato di Fratelli d’Italia ha preso parola durante il dibattito per l’istituzione della Commissione antimafia, accusando i parlamentari del Partito democratico che hanno visitato l’anarchico in carcere di “incoraggiarlo nella battaglia” contro il carcere duro. Un attacco a cui è seguito un sollevamento del centrosinistra, con la capogruppo del Pd, Debora Serracchiani che ha invitato Donzelli a “vergognarsi”.

    Nel suo intervento, il deputato fiorentino aveva definito Cospito “un influencer” usato dalla mafia “per far cedere lo Stato sul 41 bis”. “I mafiosi hanno il terrore del 41 bis perché il 41 bis è quello strumento che impedisce al mafioso di controllare il territorio, è quello che strumento che fa venire la paura di essere scalato nel proprio clan, è quello strumento che fa venire al mafioso la certezza che lo Stato ha vinto, e che è utile consegnarsi, collaborare, pentirsi e redimersi. È lo strumento utile per combattere la mafia, e la mafia lo sa così tanto che sono decenni che prova in tutti i modi strade, a volte con le buone a volte con le cattive, per fare cambiare idea allo Stato e lo Stato finora non ha cambiato idea”, ha detto Donzelli, che è anche vicepresidente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica).

    “C’è una nuova strada che sta tentando la mafia per far cedere lo Stato sul 41 bis e un nuovo personaggio. Un influencer che sta utilizzando per questo strumento ed è il terrorista Cospito che sta utilizzando la mafia in questo momento per far cedere lo Stato sul 41 bis. E guardate non sto citando fonti particolarmente faziose di destra, sto citando Repubblica di oggi, che riporta le parole di Cospito che dice: ‘Non sto facendo la battaglia per me, ma per abolire il 41 bis per tutti i mafiosi e per tutti i terroristi’. Non lo dice Donzelli, mi dispiace che qualcuno del Pd si lamenti, lo dice Cospito su Repubblica”. “E che Cospito sia un terrorista, anche qui, non lo dice Donzelli, non lo dice soltanto la giustizia italiana, ma lo diceva lo stesso Cospito”, ha continuato il deputato che ha poi fatto riferimento a “colloqui tra i mafiosi e Cospito”, citando la data del “12 gennaio 2023”. “Questo è quello che riguarda anche quest’Aula, non è l’unico incontro che ha avuto Cospito. Mentre parlava con i mafiosi, incontrava anche i parlamentari Serracchiani, Verini, Lai e Orlando, che andavano a incoraggiarlo nella battaglia. Allora voglio sapere, presidente, se questa sinistra sta dalla parte dello Stato o dei terroristi con la mafia. Lo vogliamo sapere in quest’Aula, oggi!”, ha concluso.

    “Sbaglia chi pensa di poterci dividere tra buoni e cattivi su temi così delicati. È stato un grave errore intervenire questa mattina con parole che avrebbero dovuto essere evitate nel modo più assoluto”, ha detto Serracchiani nel suo intervento, mentre il vicesegretario del Pd Peppe Provenzano ha citato due ragioni “per le quali potremmo invitare Donzelli a vergognarsi”: “la prima è che il suo intervento non c’entra nulla con l’articolo uno della proposta di legge che stiamo esaminando. La seconda è che sta sporcando la profonda unità che stiamo cercando di costruire sui temi della lotta alla mafia. Unità. Le chiedo, presidente, di richiamare Donzelli al rispetto della sua funzione e di tutti noi che siamo in quest’aula”. Anche il segretario dei dem, Enrico Letta, ha preso parola: “Il gruppo di maggioranza relativa ha un compito maggiore, quello di far sì che i lavori sui temi dell’unità trovino un percorso utile per tutti e questo stava accadendo in quest’aula sull’antimafia fino a che non si è interrotto quando c’è stato un intervento totalmente fuori luogo da parte di Donzelli. Credo serva rispetto in quest’aula verso di noi, noi vi rispettiamo, ci aspettiamo che voi rispettiate noi”.

    Nessun passo indietro da Fratelli d’Italia, che tramite il suo capogruppo Tommaso Foti ha difeso le parole di Donzelli. “Ringrazio l’onorevole Donzelli per il suo meritorio intervento”, ha detto Foti, ribadendo che “alcuni elementi di inquietudine di Donzelli dovrebbero essere di tutta l’aula”. Il riferimento è alla “saldatura tra mafia ed eversione politica”. “Non si può confondere la situazione di salute di un detenuto con il 41 bis che è tutt’altra materia”, ha detto Foti. “Chi gioca sulle due materie vuole confondere le acque e dunque ringrazio l’onorevole Donzelli per il suo meritorio intervento”.

    Nel corso del dibattito, ha preso parola anche il vicepresidente di turno Giorgio Mulé, di Forza Italia, riconoscendo che “forse qualche parole sconveniente c’era anche nell’intervento dell’onorevole Donzelli e io non l’ho interrotto”. “Ha fatto una critica assai aspra nei confronti dell’opposizione nominando quattro deputati e avendo detto che andavano a incoraggiare Cospito nella battaglia”, ha spiegato Mulé, che stamattina dirigeva i lavori.

    Critiche alle parole di Donzelli sono arrivate anche dagli altri partiti dell’opposizione. “Ammettere un errore e chiedere scusa a volte è una prova di forza”, ha detto Vittoria Baldino del Movimento 5 stelle.

    “Ogni tanto a qualcuno parte la frizione, può capitare uno mantiene il punto politico e dice, ‘nella parte finale ho mi è partita la frizione’”, il commento di Roberto Giachetti, Italia viva. “Ne può uscire solo se chiede scusa. Ha detto una sciocchezza offendendo la memoria di chi ha contrastato con forza la mafia”, ha sottolineato Angelo Bonelli, dei Verdi. “Manifestiamo la nostra solidarietà ai deputati Pd chiamati in causa”, le parole di Benedetto della Vedova, +Europa.

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