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    Conte aggredito a Massa: un no vax lo colpisce al volto durante un evento elettorale

    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 5 Mag. 2023 alle 17:29 Aggiornato il 5 Mag. 2023 alle 20:00

    Visto dai cosiddetti “no vax” come l’ideatore della misura che ha messo in “zona rossa” l’intera Italia nel momento in cui la pandemia iniziava ad espandersi in tutto il Paese, nei primi mesi del 2020, il leader dei Cinque Stelle Giuseppe Conte è stato aggredito da un antivaccinista durante una visita a Massa.

    L’ex premier è stato colpito al volto dopo che era arrivato in piazza per un evento elettorale. Stava stringendo le mani ai presenti, quando un uomo, che ha finto di essere un suo sostenitore, lo ha colpito inveendo contro le misure di contenimento del virus e distanziamento fisico. Le forze dell’ordine presenti sul posto hanno allontanato e identificato l’aggressore. In una nota fonti del M5S dichiarano: “Il dissenso è legittimo, ma questa manifestazione violenta esula dal contesto democratico”.

    L’ex presidente del Consiglio ha spiegato: “Quando ci si assume una responsabilità di governo si prendono decisioni difficili in momenti di grande difficoltà per l’intero Paese, come accaduto durante la pandemia. Non si può accontentare tutti nonostante si lavori al bene di tutti. Il signore che mi ha aggredito, che è un no vax convinto, ha dimostrato con il suo gesto violento che questo tipo di derive sono fatte da persone irresponsabili. Se avessimo seguito le loro indicazioni probabilmente oggi saremmo una comunità completamente distrutta”.

    Il presunto autore dell’aggressione è Giulio Milani, 52 anni, editore, no vax e anche candidato alle prossime comunali con la lista ‘Massa insorge. Marco Lenzoni sindaco’. Raggiunto al telefono dall’Ansa, Milani non ha voluto commentare l’episodio: “Non posso rilasciare ora dichiarazioni, lo farò domani in una conferenza stampa alle ore 16 sotto il Comune dove allestiremo dei banchini per divulgare le nostre campagne – ha detto -. Domani diremo tutto quello che ci sarà da dire. Faccio parte di una formazione politica, parleremo domani con calma di quanto è successo e come è successo”.

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