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    A Cagliari il Festival della Sicurezza. Il gen. Carta (Fondazione Occorsio): “Analizziamo la crisi dell’ordine mondiale”

    Nel capoluogo sardo la seconda edizione della rassegna. Focus su nuove tecnologie e guerre ibride

    Di Giorgio Del Re
    Pubblicato il 17 Set. 2026 alle 18:42

    Il 18 e 19 settembre Cagliari ospita la seconda edizione del Festival della Sicurezza, promosso dalla Fondazione Vittorio Occorsio. Quest’anno la rassegna si focalizzerà in particolare sul tema della sicurezza internazionale. Rappresentanti delle istituzioni, accademici, imprenditori, manager ed esponenti della società civile si confronteranno sull’analisi di un contesto globale caratterizzato da crescente instabilità geopolitica, intensificazione della competizione tra potenze e progressiva trasformazione delle forme di conflitto.

    Tre le direttrici principali attorno a cui ruoterà il dibattito: l’evoluzione delle aree di crisi di rilevanza strategica; le nuove forme di conflitto ibrido; il ruolo crescente delle infrastrutture strategiche e del dominio tecnologico nella competizione internazionale. Ma il Festival si propone anche di contribuire all’elaborazione di raccomandazioni di policy e di rafforzare il coordinamento tra livello nazionale, europeo e transatlantico, promuovendo un dialogo qualificato tra decisori pubblici, comunità scientifica e settore privato.

    “L’anno scorso ci siamo concentrati sulle reti energetiche, un tema che ancora oggi conserva una straordinaria attualità. Quest’anno, anche rispetto all’impostazione originaria del Festival, abbiamo deciso di allargare lo sguardo alla sicurezza internazionale, perché ci troviamo davanti a una fase di profonda crisi geopolitica”, ha spiegato il generale Luciano Carta, senior special advisor della Fondazione Vittorio Occorsio, in un’intervista a Formiche.net.

    “Stiamo assistendo alla crisi di un ordine mondiale che per decenni abbiamo considerato sostanzialmente stabile. Di fronte a questa complessità, l’ambizione della Fondazione Vittorio Occorsio è mettere intorno allo stesso tavolo decisori pubblici e politici, comunità scientifica, analisti e settore privato. L’obiettivo è utilizzare competenze ed esperienze differenti per produrre analisi che possano essere utili anche a chi è chiamato a prendere decisioni”.

    La prima giornata del Festival sarà articolata su due panel. Il primo – moderato dal direttore di TPI Giulio Gambino – sarà dedicato alle trasformazioni tecnologiche dell’industria della difesa e vedrà come relatori Emilio Gisondi, Ceo di Defence Tech; Emanuela Trentin, Ceo di Veolia Italia; Alessandro Ercolani, Ceo di Rheinmetall Italia; Andrea Campora, managing director della Divisione Cyber & Security Solutions di Leonardo; Roberta Pinotti, presidente della Fondazione del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (già ministro della Difesa); Gianluca Di Feo, giornalista di La Repubblica.

    Il secondo panel – moderato da Giuseppe Deiana, caporedattore dell’Unione Sarda – approfondirà invece la minaccia delle guerre ibride. Interverranno: Ivano Gabrielli, direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica; Leandro Cuzzocrea, vicedirettore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza; Antonio De Vita, chief security officer di Intesa Sanpaolo; Claudio Antonelli, vicedirettore di 24OreNextMed; Paolo Messa, nonresident senior fello dell’Atlantic Council.

    Nella giornata conclusiva si terrà invece una sessione plenaria – moderata ancora dal direttore Gambino – dedicata alla formazione del personale impegnato nei contesti di sicurezza internazionale, con particolare riferimento alla dimensione etica, valoriale e alla responsabilità delle istituzioni. Parteciperanno Gian Franco Saba, ordinario militare per l’Italia, e Luigi Zanda, già Capo della segreteria e portavoce del Presidente Francesco Cossiga.

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