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    Roma, un’anziana si lega al municipio per rivendicare il diritto alla casa: “Ho 76 anni e sono malata”

    La signora Giuseppina vive in un'occupazione per necessità. Insieme al sindacato degli inquilini Asia Usb chiede che le sia assegnata una casa del comune

    Di Anna Ditta
    Pubblicato il 30 Gen. 2019 alle 18:36 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:03

    La signora Giuseppina, 76 anni, stamattina si è legata alle scale del IV municipio di Roma, a via Tiburtina 1163, per rivendicare il suo diritto alla casa. “Stamattina sono stata in ospedale, a farmi la flebo, perché sono malata, e poi sono venuta qui”, ha raccontato la signora in un’intervista video a TPI.it.

    Quando era giovane, Giuseppina viveva in una casa popolare insieme agli zii. Dopo la loro morte, ha continuato ad abitare nella casa, dove ora vivono i suoi figli e i suoi nipoti. “Io ora abito in un’occupazione, a via Tiburtina 1064, ma lì non ho la mia libertà”, spiega la donna, che racconta di aver fatto richiesta di una casa popolare nel 2013 e di essersi rivolta ai servizi sociali del municipio senza risultato.

    Il sindacato degli abitanti e inquilini Asia Usb propone una soluzione per la situazione di Giuseppina e per quella di altri over 65, che sarebbe già stata sperimentata nel VI municipio della Capitale, Le Torri (sempre a guida M5S).

    “In quel municipio siamo riusciti a far assegnare un appartamento vuoto di un piano di zona ad alcune famiglie che erano state sgomberate da case popolari perché occupanti. Parliamo di persone pensionate, over 65. Vorremmo che questo avvenisse anche qui nel IV municipio”, spiegano i sindacalisti.

    La situazione della signora Giuseppina non è rara. Anche il signor Vincenzo, 69 anni, chiede che gli possa essere assegnata un’abitazione dei piani di zona. “Sarei pronto a pagare anche un minimo di affitto, anche se ho solo la pensione sociale”, dice.

    Un’altra questione sottoposta da Asia Usb al IV municipio riguarda la questione della “residenza fittizia”.

    “Dopo la legge Renzi-Lupi, chi occupa uno stabile non ha diritto alla residenza, ma questo compromette tutta una serie di diritti”, spiegaFederico Giglio di Asia Usb. “Siamo qui per chiedere che a coloro che non hanno la residenza nel nostro stabile occupato (via Tiburtina 1064, ndr), perché sono arrivati dopo, venga assegnata una residenza fittizia”.

    Dopo la protesta della signora Giuseppina, i membri del presidio sono saliti nella sala del consiglio, dove il presidente del consiglio municipale Francesco Brizzi ha invitato i cittadini a sottoporre le loro richieste ai capigruppo e ai presidenti di commissione presenti.

    La presidente del IV municipio, Roberta Della Casa, si era invece allontanata in precedenza, rifiutando di parlare con i manifestanti, nonostante le richieste di un confronto.

    I membri del consiglio hanno aperto a stilare un documento e a predisporre una seduta che si occupi della questione dei piani di zona e di quella della residenza fittizia.

    “Asia chiede l’impegno di trovare una soluzione abitativa”, ha detto a TPI.it Michelangelo Giglio di Asia Usb. “Il comune ha di fatto la proprietà delle case dei piani di zona, che sono state costruite con soldi pubblici e su terreno pubblico. Invece di mantenere le persone nei residence, che sono anche più costosi, si possono assegnare le case dei piani di zona”.

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