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Inaugurazione virtuale per “Carne”, il primo “One thing restaurant” di Milano

I tre fondatori di "Carne - diversamente macellai"

Unico piatto protagonista del locale è un taglio di carne bovina piemontese: il Lombatello, Gibba di Radio 105 ospite dei tre giovani fondatori per l'inaugurazione su Zoom, domenica 7 giugno alle 19.30

Di Redazione TPI
Pubblicato il 25 Mag. 2020 alle 08:25 Aggiornato il 29 Mag. 2020 alle 04:02

Inaugurazione virtuale per “Carne”, il primo “One thing restaurant” di Milano

500 persone collegate via Zoom per l’inaugurazione virtuale di domenica 7 Giugno alle ore 19:30, un format decisamente insolito ed originale per dare il via a questa nuova avventura di tre giovani ed intraprendenti ragazzi.

Saranno proprio loro a consegnare ad ogni partecipante (nella cerchia di Milano, nei giorni antecedenti all’appuntamento) una birra Pils brandizzata “Carne”, realizzata in collaborazione con il birrificio artigianale Canediguerra.

A presentare e dirigere l’appuntamento lo speaker radiofonico Gilberto Penza, in arte “Gibba”, di Radio 105 che sarà all’interno del locale insieme ai tre fondatori Andrea, Denise e Domenico per raccontare il progetto e brindare all’apertura, la serata si concluderà con il dj set virtuale di Pietro Civera e Dj Mayo.

Per partecipare all’appuntamento sarà sufficiente iscriversi su www.carne.love entro il 28 Maggio, essere tra i primi 500 e seguire poi le indicazioni che arriveranno via mail.

Carne – diversamente macellai si caratterizza per un’atmosfera industriale, dal sapore molto street, in continua evoluzione. E’ il primo “One Thing Restaurant” milanese dove vi è un unico piatto protagonista, un solo taglio di carne bovina piemontese, il Lombatello, preparato in modo speciale.

Il progetto è ideato da un team giovane e preparato: i cuneesi Andrea Pirotti (“nipote d’arte” e già ideatore del format Bove’s) e Denise Di Meola (giovane esperta contabile), ed il barmanager barese Domenico Cannillo. Tre ragazzi con differenti formazioni professionali, uniti dall’amicizia e dalla passione verso il cibo che hanno unito le loro competenze con l’obiettivo di offrire ai milanesi un nuovo, privilegiato e curioso punto di vista all’interno dell’universo della carne, portando ognuno la propria particolare esperienza da diversi mondi quali la ristorazione, l’amministrazione ed i locali.

Carne è un ristorante dove ogni cliente ha l’opportunità di consumare in modo informale uno dei migliori prodotti italiani ad un costo accessibile. La scelta va nella direzione di esaltare la massima qualità e le peculiarità di un taglio di carne fino ad oggi poco utilizzato nella ristorazione, abbinando nella stessa ricetta tecniche di cottura differenti.

Grande attenzione alla selezione di ingredienti e filiere sono alla base di questa nuova realtà che apre in viale Bligny 18, esattamente a metà tra Darsena e Porta Romana, alle spalle dell’Università Bocconi.

Aperto dalle dodici a mezzanotte con cucina sempre aperta, Carne ha come protagonista un taglio povero, antico, pregiato per tradizione ma ora da rinobilitare, interpretato in modo contemporaneo e preparato con una tecnica di “alta” cucina, grazie anche ad una ricetta segreta che i ragazzi custodiscono gelosamente. Infatti, ne svelano solamente uno degli ingredienti, il fieno dei pascoli di montagna utilizzato nel processo di marinatura. Questo amore e questa ricerca per esaltare al massimo sapidità e caratteristiche organolettiche ha fatto sì che il piatto sia stato battezzato come “Love Loin”.

Un paio di “Specials” giornalieri fuori menù lo affiancheranno, sempre a base di tagli di carne, come maiale o agnello, accomunati dal grande gusto e dall’essere sempre poco utilizzati abitualmente nelle cucine dei ristoranti. Come contorno, patate cotte nel grasso del bovino e verdure in base alla stagionalità.

L’apertura di Carn riporta sotto i riflettori un taglio povero come il lombatello, ma solo quello di origine assolutamente controllata che ne certifica la provenienza: ossia il circuito piemontese creato dal consorzio La Granda che si occupa di trasformare un prodotto che è molto più di una carne d’eccellenza. La Granda, opera in modo da ridurre al minimo scarti e sprechi. Gli allevatori che ne fanno parte seguono un attento disciplinare nato dall’esigenza di rispettare l’equilibrio tra benessere ambientale, animale e sociale. Il benessere dell’animale è infatti garantito perché basato sugli allevamenti vacca-vitello, in cui i vitelli vengono allattati dalla madre per circa 4-6 mesi dopo la nascita, rispettando così i ritmi della natura.

La Granda non poteva non essere coinvolto in un progetto sostenibile e circolare come quello pensato dai ragazzi di Carne. Anche per quanto riguarda l’offerta beverage vi è stato un attento lavoro di ricerca: la carta dei vini accoglie solo dieci etichette tra bianchi, rossi e bollicine, tutti Triple AAA, a cui si aggiungono anche birre artigianali. Per la carta drink invece è nata una collaborazione con un laboratorio artigianale di Roma “Drink|It”, cinque cocktail a rotazione stagionale miscelati in pre-bach che verranno presentati e venduti in bottiglietta di vetro consumabile in loco o a casa.

L’essenzialità moderna del “less is more”, caratterizza il progetto Carne anche dal punto di vista del interior design. L’ambiente è concepito in stile industrial chic e si sviluppa intorno a due principali elementi: la cucina a vista ed un grande tavolo a ferro di cavallo per coniugare funzionalità e semplicità. Un sofisticato minimalismo, impreziosito dai decori di uno degli street artist italiani più influenti d’Europa Luca Barcellona, che ha studiato i pattern e le textures creati in esclusiva per le pareti di Carne.

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