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    Le vittime della Grenfell Tower sono morte per avvelenamento da cianuro?

    La combustione dei pannelli di rivestimento del grattacielo ha generato l'emissione tossica di acido cianidrico. Almeno 600 edifici nel Regno Unito hanno lo stesso problema

    Di TPI
    Pubblicato il 22 Giu. 2017 alle 14:34 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:58

    Secondo il quotidiano britannico Telegraph un’emissione di acido cianidrico avrebbe contribuito alla morte di alcune delle 79 persone decedute nella Grenfell Tower di Londra, nella notte tra il 14 e il 15 giugno.

    L’incendio, sviluppatosi nel grattacielo di 24 piani situato nel quartiere di North Kensington, è avvenuto ad appena un anno dalla ristrutturazione dell’edificio effettuata dal municipio locale, in cui sono stati usati materiali non ignifughi, la cui combustione ha prodotto emissioni tossiche.

    I lavori, incentrati su miglioramenti estetici dell’immobile, hanno previsto l’apposizione di alcuni pannelli isolanti sulle pareti esterne. Questa modifica, pensata per migliorare l’aspetto dell’edificio, avrebbe accelerato la diffusione delle fiamme. 

    La ditta Celotex, produttrice dei pannelli isolanti, ha confermato che a contatto con le fiamme i suoi prodotti possono rilasciare acido cianidrico.

    A causa delle condizioni delle vittime, non sarà possibile dimostrare che la morte sia avvenuta a causa dell’inalazione di questo gas. L’ospedale londinese King’s College ha confermato però a Sky News che tre dei suoi dodici pazienti, sopravvissuti all’incendio, sono stati trattati con il Cyanokit, l’antidoto all’acido cianidrico.

    LEGGI ANCHE: Il video della canzone in solidarietà delle vittime della Grenfell Tower

    Il rivestimento incriminato è composto da un materiale chiamato poliisocianurato (PIR), una plastica rigida stretta tra due fogli di alluminio. Il PIR è infiammabile, ma i fogli di alluminio sono stati progettati proprio per evitare che questo materiale prenda fuoco.

    “I materiali utilizzati per ristrutturare la Grenfell Tower nel 2016 hanno dato un importante contributo alla rapida diffusione dell’incendio e hanno aumentato la tossicità del fumo emesso”, ha dichiarato Richard Hull, professore di chimica presso l’Università del Lancashire centrale.

    LEGGI ANCHE: I video dell’incendio al grattacielo di Londra

    Per quanto riguarda navi, treni e aerei, esiste una regolamentazione europea per i materiali da costruzione, affinché – in caso di incendio – la tossicità del fumo emesso sia limitata.

    Per quel che concerne gli edifici, il Regno Unito e la maggior parte dei paesi d’Europa non hanno norme che impediscono l’uso di materiali da costruzione che, una volta incendiati, emettano sostanze tossiche.

    A seguito dell’incendio, le vittime e molti londinesi avevano protestato contro il governo. Il 21 giugno, Theresa May ha chiesto scusa per l’incapacità da parte del governo locale e nazionale nel reagire alla tragedia. Il  governo britannico ha detto di aver acquistato 68 appartamenti in un complesso di lusso da destinare ai sopravvissuti dell’incendio.

    Giovedì 22 giugno, l’ufficio della prima ministra ha dichiarato che oltre 600 edifici in tutto il Regno Unito hanno un rivestimento simile a quello che ha causato la rapida diffusione dell’incendio nella Grenfell Tower.

    Non possiamo e non chiederemo alle persone di vivere in case che non sono sicure”, ha dichiarato May, aggiungendo che le autorità locali sono state già informate; ma non ha precisato quali azioni saranno intraprese.

    “Se ci saranno accuse e procedimenti da intraprendere contro qualcuno, questi saranno certamente adottati”, ha dichiarato la prima ministra in relazione alle indagini conseguenti l’incendio alla Grenfell Tower.

    LEGGI ANCHE: Il video degli interni del grattacielo di Londra dopo l’incendio

     

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