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    Inizia il processo in Vaticano ai giornalisti Nuzzi e Fittipaldi

    Avevano pubblicato due inchieste sulle finanze vaticane e ora sono sotto processo per aver diffuso documenti riservati della Santa Sede

    Di TPI
    Pubblicato il 24 Nov. 2015 alle 09:16 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:58

    Oggi il Vaticano processa due giornalisti per aver pubblicato libri su documenti riservati della Santa Sede, e altre tre persone per aver fornito quelle informazioni.

    Venerdì 20 novembre il Vaticano ha accusato Gianluigi Nuzzi, giornalista di Libero e autore di “Via Crucis”, ed Emiliano Fittipaldi, giornalista dell’Espresso e autore di “Avarizia”, di aver usato documenti riservati della Santa Sede nelle proprie inchieste.

    Diverse organizzazioni internazionali hanno chiesto al Vaticano di ritirare le accuse. Fra queste, il Comitato per la protezione dei giornalisti, Reporter senza frontiere e l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

    Se condannati, i due giornalisti rischiano fino a otto anni di prigione per aver violato la legge vaticana pubblicando notizie basate su documenti riservati della Santa Sede. Sono anche accusati di aver esercitato pressione sulle fonti da cui hanno ottenuto i documenti.

    Tecnicamente, entrando in territorio vaticano per andare a processo, Nuzzi e Fittipaldi rischiano di essere arrestati dalla Gendarmeria vaticana per le gravi accuse esistenti contro di loro.

    Nuzzi e Fittipaldi sono cittadini italiani: se condannati, il Vaticano dovrà mandare una richiesta d’estradizione all’Italia per incarcerarli. Ma secondo i due giornalisti, nessun giudice italiano accetterebbe una richiesta d’estradizione da uno stato che non rispetta la libertà di stampa.

    I libri di Nuzzi e Fittipaldi, basati su documenti della Commissione referente sulle attività economiche vaticane, raccontano casi di sprechi e altri scandali nell’amministrazione del Vaticano.

    “Di 10 euro versati dai fedeli per l’Obolo di San Pietro”, ha detto Nuzzi presentando il suo libro a inizio novembre, “solo 2 euro finiscono in beneficenza e il resto viene utilizzato per ripianare i conti della curia”. La fondazione Bambin Gesù, che dovrebbe raccogliere soldi per curare i pazienti più giovani, avrebbe finanziato i lavori per la nuova casa di monsignor Bertone.

    Le altre tre persone accusate erano legate alla commissione che ha stilato i documenti: Monsignor Angelo Lucio Vallejo Balda (un membro di rilievo della commissione), Francesca Chaoqui (un membro della commissione ed esperto di pubbliche relazioni) e Nicola Maio (l’assistente di Balda). Tutti sono accusati di aver diffuso documenti riservati.

    “Sono pronto”, ha scritto Nuzzi sulla sua pagina Facebook. “Domani sarò in Vaticano con una copia di Via Crucis per difendere i miei e i vostri diritti di cittadini”.

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