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    Vanessa Marquez, ex star della serie televisva Er, è stata uccisa dalla polizia di Los Angeles

    Nella foto l'attrice Vanessa Marquez

    La donna ha puntato contro alcuni agenti una pistola ad aria compressa. L'arma è stata presa per vera e i poliziotti hanno aperto il fuoco

    Di Marta Facchini
    Pubblicato il 1 Set. 2018 alle 12:04 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 23:42

    L’attrice statunitense di origine messicana, Vanessa Marquez, volto noto della serie televisiva E.R.-Medici in prima linea, è stata uccisa giovedì 30 agosto dalla polizia a South Pasadena, in California.

    La donna, 40enne, aveva sfoderato una pistola ad aria compressa che sembrava un’arma vera e gli agenti hanno reagito sparando.

    La polizia era stata chiamata a casa dell’attrice, una quindicina di chilometri a nord del centro di Los Angeles, e quando gli agenti sono arrivati l’hanno trovata “in preda a convulsioni”.

    Secondo quanto ricostruito dal Los Angeles Times, l’attrice aveva scritto di recente sui social che soffriva di spasmi ed era celiaca.

    I poliziotti e uno psichiatra hanno parlato a lungo con Marquez che tuttavia, secondo le autorità, si sarebbe mostrata poco collaborativa.

    “Hanno continuato a parlarle per oltre un’ora e mezza nel tentativo di offrirle cure mediche, poi lei ha impugnato una pistola e l’ha puntata contro gli agenti e a quel punto uno ha sparato”.

    Solo in un secondo momento, gli agenti si sono resi conto che si trattava di una pistola ad aria compressa, una cosiddetta ‘BB gun’, che spara piccole pallottoline di plastica o di metallo.

    Marquez è stato quindi trasportata in un ospedale dove è stata dichiarata morta.

    L’attrice aveva interpretato l’infermiera Wendy Goldman nelle prime stagioni, tra il 1994 e il 1997, della serie-cult della NBC. L’anno scorso aveva accusato George Clooney di aver contribuito a farla mettere nella ‘lista nera’ per aver denunciato di situazioni di molestie nella serie. Clooney, che ha sempre respinto le accuse, era stata accusato dall’attrice anche di commenti sessisti e razzisti.

    “Clooney aiutò a farmi fuori quando parlai delle molestie sul set. Le donne che non stanno al gioco possono dire addio alla loro carriera”, aveva scritto su Twitter, come ricorda il Guardian.

    In seguito, l’attore aveva diramato una nota stampa in cui rigettava le accuse e spiegava: “Non avevo idea che Vanessa fosse messa sulla blacklist. Le crederei sulla parola, non ero uno autore o un produttore o il regista di quel programma, non avevo niente a che fare col cast, ero semplicemente un attore, solo un attore. Se qualcuno le ha detto che c’entravo qualcosa con quella decisione sulla sua carriera le hanno mentito. Il fatto che non potessi avere alcuna influenza sulla sua carriera è superato dal fatto che non ne avevo proprio intenzione”.

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