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    Donald Trump vuole tagliare i fondi per le cliniche che praticano l’aborto

    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump

    Secondo gli organizzatori del Planned Parenthood, la decisione di Trump non permetterà ai medici di parlare di aborto con le loro pazienti

    Di Futura D'Aprile
    Pubblicato il 19 Mag. 2018 alle 16:47 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:06

    Trump ha proposto di tagliare i fondi federali per le cliniche che si occupano del controllo delle nascite e per tutte quelle strutture che praticano o suggeriscono l’aborto alle donne delle fasce più povere della popolazione.

    Il piano rientra tra gli impegni presi dal presidente americano durante la sua campagna elettorale e mira a ridurre i fondi per il Planned Parenthood, l’organizzazione no-profit che fornisce assistenza per la salute riproduttiva negli Stati Uniti.

    Inoltre, la proposta del presidente serve ad ottenere il supporto dei Repubblicani in vista delle elezioni di metà mandato di novembre.

    Il Congresso aveva fornito nel 2017 286 milioni di dollari di sovvenzioni per il Planned Parenthood e altri centri medici che si occupano di controllo delle nascite e che forniscono informazioni alle donne sulla loro sessualità.

    I servizi sono diretti soprattutto alle classi più povere del paese.

    Gli oppositori dell’aborto sostengono da anni che i fondi federali sono usati per questo tipo di pratiche da Planned Parenthood, anche se per legge non può essere così.

    “Puoi sempre abortire nel paese. Puoi farlo in molti posti. Pensiamo semplicemente che i contribuenti non debbano pagare per questo”, ha affermato Kellyanne Conway, consigliera di Trump, in un’intervista al canale Fox News.

    Planned Parenthood ha risposto che non smetterà di dare consigli alle donne e di suggerire loro l’aborto, ed è pronta ad una battaglia legale se necessario.

    Il gruppo fornisce servizi sanitari al 40 per cento delle 4 milioni di persone coperte dal programma Titolo X, che si occupa delle pianificazione familiare, e ha dichiarato che i centri sanitari comunitari non sarebbero in grado di assorbire i loro pazienti.

    Secondo gli organizzatori, la decisione di Trump è una “regola del bavaglio” che non permetterebbe ai medici di parlare di aborto.

    “Se una donna è incinta e vuole o ha bisogno di abortire, in base a questa legge il suo medico non potrebbe dirle dove recarsi per ottenere la procedura”, spiega il vicepresidente esecutivo di Planned Parenthood, Dawn Laguens.

    I gruppi che si oppongono all’aborto affermano che il piano non proibisce la consulenza sull’interruzione volontaria di grvidanza, ma serve ad evitare che i contribuenti paghino per questo tipo di servizio o per le cliniche in cui è possibile abortire.

    Il gruppo “Susan B. Anthony List” che supporta i politici che si oppongono all’aborto si dice soddisfatto per la riforma proposta da Trump.

    Il presidente americano dovrebbe essere presente alla cena di gala organizzata dal gruppo la prossima settimana.

    “Questa è una grande vittoria che darà energia alla base mentre ci avviciniamo alle elezioni di metà mandato”, ha dichiarato il “Susan B. Anthony List”.

    I dettagli della proposta e i tempi di adozione non sono ancora stati resi noti dal Dipartimento della Sanità.

    Il piano sarà prima revisionato del Ufficio della Casa Bianca che si occupa di amministrazione e di budget.

    “La proposta richiede una netta linea di separazione fisica e finanziaria tra il programma Titolo X e tutti gli altri in cui l’aborto è praticato, supportato o consigliato come metodo per la pianificazione familiare”, ha dichiarato l’ufficio dell’amministrazione in una nota ufficiale.

    A febbraio, l’amministrazione Trump ha rimandato la decisione  sulle linee guida per il Titolo X e ha dato priorità ai gruppi religiosi che non consigliano l’aborto alle loro pazienti.
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