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    Un uomo è stato morso dalla testa mozzata di un serpente a sonagli che aveva ucciso: è vivo per miracolo

    Un serpente a sonagli

    L'uomo è stato trasportato in ospedale con un elicottero e gli sono state iniettate 26 dosi di anti-veleno

    Di Luca Serafini
    Pubblicato il 7 Giu. 2018 alle 11:21 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:04

    Mai rilassarsi quando si ha a che fare con dei serpenti, specie se si tratta di serpenti a sonagli. Una lezione che ha certamente imparato un uomo residente in una città del Texas, negli Stati Uniti.

    L’uomo stava passando una tranquilla giornata nel giardino della sua abitazione, dedicandosi alla cura delle piante, quando all’improvviso si è accorto della presenza di un serpente a sonagli lungo quasi due metri.

    Con grande prontezza, è riuscito a mozzare la testa del serpente con una pala. Una decapitazione in piena regola, che pensava di averlo messo al sicuro e di aver sventato il pericolo. Niente di più affrettato e sbagliato.

    La testa mozzata del serpente infatti non era ancora del tutto priva di vita, sebbene ormai staccata dal corpo. La moglie dell’uomo, Jennifer Sutcliffe, ha raccontato alla stazione locale KIII-TV che la testa del serpente ha morso il marito, che ha immediatamente iniziato ad avere crisi epilettiche.

    Nel corpo dell’uomo si è depositata una notevole quantità di veleno. È stato immediatamente trasportato in ospedale con un elicottero, e per salvargli la vita gli sono state iniettate ben 26 dosi di anti-veleno.

    Il chirurgo che si è occupato del suo caso, Michael Halpert, ha riferito al sito Gizmodo che la funzione renale della vittima è debole, ma che l’uomo non è comunque in pericolo di vita, grazie al pronto intervento dei sanitari.

    Se il trasporto in ospedale fosse andato più a rilento, infatti, è probabile che il morso del serpente sarebbe stato letale.

    “È una specie di errore classico. La gente non si rende conto che i rettili e i mammiferi sono fatti in modo diverso “, ha detto Leslie Boyer, medico e professore all’università dell’Arizona. “La testa di un serpente a sonagli, seppure mozzata, può continuare a funzionare, comprese le ghiandole del veleno, per un lungo periodo di tempo”.

    Boyer ha sentito parlare di serpenti che si muovono 12 ore dopo essere stati tagliati in due. A suo parere, tagliare un serpente è uno dei peggiori modi per gestire la situazione.

    “È crudele con l’animale e non risolve il problema”, ha detto. “È meglio allontanarsi e chiamare un esperto per rimuovere l’animale. Consiglio di ucciderlo solo se ci si trova in uno spazio ristretto e  in una situazione di minaccia immediata”.

    Negli Stati Uniti, i morsi dei serpenti in aree urbane causano circa 12 morti ogni anno.

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