Per la prima volta dal 2002, gli osservatori internazionali dell’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, non monitoreranno le elezioni di midterm che si svolgeranno negli Usa il 3 novembre. A confermarlo è stata la stessa Osce, che ha definito “deplorevole” la decisione dell’amministrazione Trump di non inviare l’invito, “specie tenuto conto della cooperazione di lungo corso con il Paese nel campo dell’osservazione elettorale”.
“La decisione non è in linea con gli impegni assunti da tutti gli Stati partecipanti all’Osce ai sensi del Documento di Copenaghen del 1990, che riconosce che la presenza di osservatori internazionali può migliorare il processo elettorale e impegna tutti gli Stati partecipanti a invitare osservatori da altri Stati partecipanti e da istituzioni e organizzazioni private appropriate” sottolinea l’Osce. L’attività di monitoraggio esterno “non è un giudizio su un Paese o sulle sue istituzioni: fornisce agli elettori, agli organizzatori del voto, a chi vi compete e al pubblico più ampio una valutazione indipendente e oggettiva del processo elettorale” ha affermato direttrice dell’Odihr Maria Telalian. “Dopo oltre due decenni in cui gli Usa hanno accolto osservatori Osce alle elezioni federali, questa decisione rappresenta un allontanamento significativo da una pratica democratica consolidata” ha affermato il presidente dell’Assemblea parlamentare Osce, lo spagnolo Pere Joan Pons.