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    Olimpiadi, polemica per il telecronista svizzero che attacca l’atleta israeliano: “Sostiene il genocidio”

    Il video del commento è diventato virale sui social media, al punto che sia il Governo di Tel Aviv sia il Comitato olimpico israeliano sono intervenuti

    Di Marco Nepi
    Pubblicato il 17 Feb. 2026 alle 13:54 Aggiornato il 17 Feb. 2026 alle 15:14

    Durante una gara di bob a due delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina un telecronista svizzero ha duramente attaccato uno degli atleti israeliani che stavano gareggiando, arrivando a sostenere che l’atleta in questione avrebbe dovuto essere escluso dai Giochi a causa del suo “sostegno al genocidio a Gaza”.

    La telecronaca è andata in onda ieri, lunedì 16 febbraio, su Radio Television Suisse: il giornalista Stefan Renna ha utilizzato quasi per intero i 2 minuti della gara della squadra israeliana per criticare il capitano AJ Edelman. Il video del commento diventato virale sui social media, al punto che sia il Governo di Tel Aviv sia il Comitato olimpico israeliano sono intervenuti.

    “Edelman, alla sua prima olimpiade e autodefinitosi ‘sionista fino al midollo’, ha pubblicato diversi messaggi sui social media a sostegno del genocidio a Gaza”, ha affermato Renna, mentre Edelman e il suo compagno di squadra, Menachem Chen, iniziavano la seconda e ultima manche della gara.

    Durante la discesa del bob, il telecronista ha ricordato che il capitano del team dello Stato ebraico “ha descritto l’intervento militare israeliano come, e cito, ‘la guerra moralmente più giusta della storia’”. “Ha anche deriso la scritta ‘Palestina libera’ su un muro a Lillehammer, a margine di un palcoscenico della Coppa del Mondo”, ha aggiunto Renna.

    “Ciò – secondo il telecronista svizzero – solleva la questione della sua presenza a Cortina durante questi Giochi”.

    Renna ha sottolineato come il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) abbia “indicato che gli atleti che hanno ‘sostenuto attivamente la guerra partecipando a eventi pro-guerra, essendo impegnati militarmente o tramite le loro attività sui social media’ non erano idonei a partecipare”. “È stato fatto per gli atleti russi”, ha aggiunto, “per consentire ad alcuni di loro di gareggiare sotto una bandiera neutrale”.

    Il giornalista ha inoltre spiegato che “genocidio è il termine usato dalla commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sulla regione”.

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    La clip della telecronaca ha suscitato clamore sui social media. Edelman ha fatto sapere di essere “a conoscenza della diatriba rivolta dal commentatore alla squadra israeliana”: “Non credo sia possibile assistere a tutto questo e dare credito al commento”, ha commentato.

    Il ministro della Cultura e dello Sport di Israele, Miki Zohar, ha invitato il Cio a “condannare la dichiarazione della società svizzera di radiotelevisione e a tenere le Olimpiadi invernali libere dalla politica”. Anche il Comitato olimpico israeliano ha rilasciato una dichiarazione in cui “chiede le scuse dell’emittente e del canale e di garantire che simili incidenti non si ripetano”.

    Per la cronaca sportiva, Edelman e Chen hanno concluso all’ultimo posto tra le 26 squadre in gara. La terza e ultima manche del bob a due si svolgerà nella serata di oggi, martedì 17 febbraio. Edelman e la squadra israeliana gareggeranno anche nella gara di bob a quattro, che inizierà sabato.

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