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    Myanmar, elicotteri del regime colpiscono una scuola: almeno 11 bambini morti. Unicef: “Attacco indiscriminato”

    Credit: EPA/HEIN HTET
    Di Redazione TPI
    Pubblicato il 20 Set. 2022 alle 11:31

    Myanmar, elicotteri del regime colpiscono una scuola: almeno 11 bambini morti. Unicef: “Attacco indiscriminato”

    Almeno 11 bambini sono morti in un raid aereo contro una scuola in Myanmar, nella regione centro-settentrionale di Sagaing. Lo ha confermato in una nota l’Unicef, che ha parlato di 15 bambini ancora dispersi nell’attacco avvenuto venerdì scorso nei pressi di Tabayin, in cui è stato aperto il fuoco “in maniera indiscriminata su aree civili, tra cui una scuola”.

    Secondo Associated Press, è il numero più alto di bambini uccisi in un raid aereo dal colpo di stato di febbraio 2021. A condurre l’attacco, secondo Ap, sono stati elicotteri delle forze governative, che hanno causato la morte di almeno 13 persone.

    “Gli alunni non hanno fatto nulla di male, non avrei mai pensato che sarebbero stati colpiti dalle mitragliatrici”, ha detto l’amministratrice della scuola, Mar Mar. “Hanno continuato a sparare contro il complesso dall’alto per un’ora”, ha detto. “Non si sono fermati nemmeno per un minuto”.

    Al termine dell’attacco, l’amministratrice ha dichiarato che circa 80 soldati sono entrati nel complesso del monastero, sparando con le loro armi contro le aule e ordinando a tutti i presenti di uscire. Mar Mar ha detto di aver visto circa 30 alunni con ferite sulla schiena, sulle cosce, sul viso e su altre parti del corpo. Alcuni avevano perso degli arti. I soldati hanno anche catturato più di 20 persone, tra cui 9 bambini feriti e tre insegnanti. Due dei prigionieri sono stati accusati di essere membri delle forze ribelli.

    La scuola, che conta 240 studenti dall’asilo alle elementari, è situata in un complesso del monastero buddista del villaggio di Let Yet Kone.

    Secondo la stampa governativa, nel villaggio si trovavano combattenti ribelli delle Forze di difesa popolare, che avrebbero aperto il fuoco contro le forze di sicurezza.

    Da quando i militari hanno estromesso il governo eletto di Aung San Suu Kyi a febbraio 2021, le Nazioni Unite hanno documentato 260 attacchi a scuole e personale educativo.

    “I capi di governo di tutto il mondo si incontrano questa settimana a New York per l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Devono condannare questo attacco e fare tutto il possibile per ritenere responsabili gli autori di tali crimini”, ha detto in una nota Save The Children, in cui ha parlato di 17 bambini feriti. “Chiediamo che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite tenga urgentemente una riunione aperta sul Myanmar e approvi una risoluzione per proteggere i diritti dei bambini in Myanmar, compreso il loro diritto a un’istruzione sicura. Chiediamo all’Asean di farsi avanti e di agire. Quanti altri incidenti come questo devono verificarsi prima di agire?”, ha aggiunto.

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