Svolta storica in Serbia dove il movimento studentesco ha vinto le elezioni parlamentari che si sono tenute domenica 25 ottobre, sconfiggendo l’ex presidente Aleksandar Vučić. Ma come hanno fatto gli studenti a vincere le elezioni? Ecco come è nata la mobilitazione che ha sfidato il potere. Il 1° novembre 2024 crolla la pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad, provocando la morte di 16 persone. Una tragedia che diventa il simbolo della corruzione e della mancanza di trasparenza denunciate da anni in Serbia. Gli studenti universitari iniziano a mobilitarsi per chiedere giustizia per le vittime e accertare le responsabilità del disastro. Occupano le facoltà, organizzano blocchi e manifestazioni, dando vita a un movimento che si estende progressivamente a tutto il Paese. La particolarità è la sua organizzazione: niente leader unico, ma decisioni prese attraverso assemblee studentesche. Alle proteste si uniscono docenti, lavoratori e cittadini, trasformando la mobilitazione in una contestazione più ampia del sistema di potere costruito da Aleksandar Vučić. Dopo mesi di manifestazioni, gli studenti chiedono elezioni anticipate per portare il cambiamento anche nelle istituzioni.
La svolta arriva con la nascita della Student List – Students Win, una lista elettorale sostenuta dal movimento studentesco, che sceglie di affidare la candidatura a esponenti della società civile anziché ai protagonisti delle occupazioni universitarie. Tra i 250 candidati figurano professori, medici, avvocati, artisti e altri professionisti. L’obiettivo è trasformare le richieste delle piazze in un progetto politico, mettendo al centro la lotta alla corruzione, la trasparenza delle istituzioni e il rispetto dello Stato di diritto. Alle elezioni anticipate del 25 ottobre 2026 arriva la vittoria. Secondo le prime proiezioni, la lista sostenuta dagli studenti conquista circa il 52% dei voti e una maggioranza di circa 140 seggi sui 250 del Parlamento. È lo stesso Vučić a riconoscere la sconfitta, dopo oltre un decennio di predominio del suo partito sulla politica serba. Dopo quasi due anni di proteste, gli studenti riescono così a trasformare la mobilitazione nelle piazze in una vittoria elettorale.