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    Più di mille atleti russi sono coinvolti nel programma di doping di stato

    Le nuove informazioni contenute nel rapporto McLaren accusano la Russia di una cospirazione istituzionale per coprire gli atleti, con l’aiuto dei servizi segreti

    Di TPI
    Pubblicato il 9 Dic. 2016 alle 14:20 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:05

    Più di mille atleti russi hanno beneficiato di un programma di doping di stato durato quattro anni, a partire dal 2011. L’accusa è contenuta nel rapporto McLaren, presentato venerdì 9 dicembre a Londra.

    L’inchiesta, commissionata dall’agenzia antidoping della World Anti Doping Agency (Wanda) denuncia, tra gli altri, quattro medagliati alle Olimpiadi invernali di Soci del 2014 e cinque alla Olimpiadi di Londra del 2012.

    Il rapporto aggiunge dettagli alle informazioni anticipate a luglio 2016 e accusa la Russia di avere tramato una “cospirazione istituzionale” con l’aiuto dei propri servizi segreti.

    Gli atleti non avrebbero agito da soli, ma sarebbero stati parte di un programma di doping di stato, con il coinvolgimento di trenta discipline sportive.

    L’inchiesta sostiene che il sistema è stato perfezionato durante le Olimpiadi di Londra del 2012, i campionati mondiali di atletica del 2013 e le Olimpiadi invernali di Soci nel 2014.

    L’insabbiamento sarebbe avvenuto a tutti i livelli istituzionali. Secondo le indagini, gli atleti russi sapevano in anticipo quando sarebbero stati sottoposti ai test e quando ciò non bastava, le società corrompevano i dottori, sostituivano le provette delle urine o compivano atti intimidatori per nascondere l’utilizzo delle sostanze rinvenute nelle analisi degli sportivi, utilizzando anche membri dei servizi segreti.

    La Russia ha vinto 72 medaglie ai giochi di Londra, delle quali 21 ori, e 33 medaglie a Soci, delle quali 13 ori.

    “Il team olimpico russo ha falsato i Giochi di Londra a un livello che difficilmente potrà essere provato nella sua reale portata. Il desiderio di vincere le medaglie ha avuto la meglio sulla morale e l’integrità sportiva che dovrebbe animare simili competizioni”, scrive McLaren.

    In seguito allo scandalo, la Russia ha partecipato alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 con una delegazione ridotta di 271 atleti, con l’esclusione di 118 sportivi.

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