«Un mese prima che Trump diventasse presidente, il mio comandante mi elogiava come una delle persone migliori del reparto. Da ottobre a marzo, cosa è cambiato per definirmi una persona di serie B?». È una delle testimonianze raccolte in “Dentro l’uniforme”, il nuovo reportage de Il Fattore Umano, in onda su Rai 3 martedì 4 agosto in seconda serata.
Il documentario entra nelle vite di uomini e donne che hanno indossato o che indossano ancora una divisa, interrogandosi sul confine tra obbedienza, identità personale e libertà di coscienza.
Il racconto si muove tra soldati ancora in servizio, veterani, obiettori di coscienza, cappellani militari e attivisti. Al centro, anche le storie dei militari transgender colpiti dall’Executive Order 14183, il provvedimento dell’Amministrazione Trump che ne dispone l’allontanamento dalle forze armate statunitensi.
Dopo anni di servizio, addestramento e missioni, molti di loro si trovano improvvisamente espulsi dall’esercito e privati non soltanto del proprio lavoro, ma anche di quella comunità che aveva rappresentato una parte fondamentale della loro esistenza.
In alcuni casi, l’uscita forzata avviene senza una rete familiare o sociale capace di sostenerli. “Dentro l’uniforme” non racconta eroi né traditori, ma persone sospese tra il giuramento prestato, la disciplina militare e la necessità di restare fedeli alla propria coscienza.
Attraverso le loro voci, il reportage osserva le conseguenze umane delle decisioni politiche e le fratture che attraversano oggi le forze armate degli Stati Uniti. I reportage documentaristici di 45 minuti della quinta stagione de Il Fattore Umano sono attraversati da un unico filo conduttore: la guerra, osservata non soltanto sui campi di battaglia, ma anche nelle scelte, nei conflitti interiori e nelle vite di chi ne porta l’uniforme. La serie è ideata da Raffaella Pusceddu e Luigi Montebello ed è prodotta da Rai – Direzione Approfondimento.
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