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    Melania Trump ottiene il cessate il fuoco fra Russia e Ucraina a Oleshky: “Senza di me sarebbe stato impossibile”

    Credit: AGF

    La tregua inizierà il 29 ottobre

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 23 Ott. 2026 alle 16:29 Aggiornato il 23 Ott. 2026 alle 17:06

    Melania Trump ha ottenuto un cessate il fuoco localizzato tra Russia e Ucraina nella città di Oleshky. La tregua, in vigore dal 29 ottobre, consentirà l’ingresso di aiuti umanitari e preparare l’evacuazione dei civili attraverso un corridoio sicuro. Ad annunciarlo è stato la Casa Bianca, secondo cui gli obiettivi e le condizioni dell’accordo sono state definite dalla First Lady statunitense con le leadership di Russia e Ucraina. “La situazione a Oleshky è drammatica. È una città sulla linea del fronte, sull’orlo del disastro. Gli abitanti hanno un accesso limitato all’elettricità, vivono tra strade minate e subiscono regolari attacchi militari”. Per questo, aggiunge Melania Trump “è apparso del tutto evidente che, senza il mio intervento, sarebbe stato impossibile far arrivare aiuti umanitari in città ed evacuare gli anziani”. La First Lady ha quindi aggiunto: “I residenti che desiderano essere evacuati riceveranno sostegno coordinato e trasporto verso la destinazione da loro scelta. Prevedo che alcuni vorranno andare in Russia e altri in Ucraina”.

    Nei giorni scorsi era stato Papa Leone XIV a chiedere una tregua a Russia e Ucraina nella città di Oleshky. Il Pontefice, mentre si trovava al Gemelli per l’operazione a cui è stato sottoposto, aveva sentito sia Putin che Zelensky chiedendo loro una tregua umanitaria. In occasione del colloquio con il presidente ucraino, la Santa Sede aveva fatto sapere che “nel corso della conversazione, il Santo Padre ha richiamato la grave situazione nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, facendo riferimento alla richiesta di una tregua umanitaria già presentata al Presidente della Federazione Russa. Il Santo Padre ha auspicato che la collaborazione di entrambe le parti possa consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile”.

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