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    Mondiali, famiglie dei calciatori dell’Iran minacciate: “Violenze e torture se manifesteranno ancora contro il regime”

    Di Massimiliano Cassano
    Pubblicato il 29 Nov. 2022 alle 14:51 Aggiornato il 29 Nov. 2022 alle 18:00

    Le famiglie dei calciatori della nazionale dell’Iran ai Mondiali sotto minaccia delle autorità del Paese se i giocatori manifesteranno ancora dissenso contro i leader Raisi e Khamenei nel match di oggi contro gli Stati Uniti. Una fonte “coinvolta nella sicurezza delle partite” ha riferito alla Cnn che gli atleti hanno ricevuto un ammonimento dai membri del Corpo delle guardie rivoluzionarie iraniane (Irgc) dopo essersi rifiutati di cantare l’inno nella gara d’esordio contro l’Inghilterra dello scorso 21 novembre. Prima del secondo match, contro il Galles, disputato quattro giorni fa, tutti avevano cantato. La fonte ha riferito che le loro famiglie avrebbero affrontato “violenze e torture” in caso di ulteriori gesti di insubordinazione.

    I giocatori hanno aderito esplicitamente alle proteste contro la repressione voluta da Teheran, che combatte contro i manifestanti in piazza da mesi per la libertà dopo l’uccisione di Mahsa Amini. La fonte, che sta monitorando da vicino le agenzie di sicurezza iraniane che operano in Qatar durante il periodo della Coppa del Mondo, ha affermato che dozzine di ufficiali del Corpo delle guardie rivoluzionarie iraniane sono stati arruolati per monitorare i giocatori della nazionale. “Nell’ultima partita contro il Galles, il regime ha inviato centinaia di questi attori sostenitori per creare un falso senso di sostegno e favore tra i tifosi. Per la prossima partita contro gli Stati Uniti, il regime ha in programma di aumentare significativamente il numero di attori a migliaia”, ha detto la fonte.

    Carlos Queiroz, l’allenatore portoghese della nazionale iraniana, ha incontrato separatamente gli ufficiali dell’Irgc in seguito alle minacce: non è chiaro quale sia il contenuto di questi colloqui. Domenica i media statali iraniani hanno chiesto l’esclusione degli Stati Uniti dalla Coppa del Mondo dopo che la Federazione calcistica Usa ha esposto sulle sue piattaforme social i colori dela bandiera dell’Iran per mostrare sostegno ai manifestanti.

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