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    Giornate europee dello sviluppo, le donne al centro

    Una due giorni con 2670 speaker, 500 sessioni, 720 incontri bilaterali, 100 leader mondiali e ben 7 premi Nobel provenienti da 140 paesi, in rappresentanza di 1200 organizzazioni che si occupano  di sviluppo

    Di Asmae Dachan
    Pubblicato il 5 Giu. 2018 alle 16:22 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:35

    L’hashtag #SHEISWE esprimere il senso più  profondo del forum EDD 2018 (European Development Days) che prende il via oggi a Bruxelles. Una due giorni con 2670 speaker,  500 sessioni, 720 incontri bilaterali, 100 leader mondiali e ben 7 premi Nobel provenienti da 140 paesi, in rappresentanza di 1200 organizzazioni che si occupano di sviluppo.

     L’iniziativa, giunta alla sedicesima edizione, ha come titolo “Donne e bambine di fronte alla sfida dello sviluppo sostenibile: protezione, sostegno e investimento”. L’evento  si declina attorno a tre tematiche principali: l’integrità  fisica e psicologica delle donne e delle bambine; i diritti e l’autonomia socioeconomica delle donne e delle bambine; la voce e la partecipazione delle donne e delle bambine.

    Tra i temi di cui si discuterà  ci sono l’accesso all’istruzione e al lavoro, l’imprenditoria, il rispetto della legalità  e il contrasto a tutte le forme di violenza sessuale e di genere, oltre alla discussioni di temi sociali che vanno dai diritti umani delle donne e delle bambine ai cambiamenti climatici. 

    Lo scorso anno la Commissione Europea e le Nazioni  Unite hanno promosso congiuntamente un’iniziativa tesa ad eliminare ogni forma di violenza di genere contro le donne e le bambine e a promuovere la parità  di genere (WAWG) the Spotilight initiative. A tale scopo sono stati stanziati 500 milioni di euro, e l’UE è il maggior donatore.

    Ampio spazio sarà dato al Young Leader Programme,  che ospiterà  sedici giovani da tutto il mondo che si sono distinti per il loro impegno e la loro intraprendenza con iniziative che favoriscono la parità  di genere e lo sviluppo sostenibile.

    Tra di loro Olaoluwa Abagun, ventiseienne nigeriana fondatrice della ONG GIRLD Price Circle Initiative che coinvolge 270 adolescenti, fornendo loro formazione e sostegno per prevenire le violenze di genere. TPI la incontrerà  per un’intervista esclusiva.

    Tra le iniziative del forum c’è  anche l’assegnazione del prestigioso premio Lorenzo Natalia Media Prize 2018, dedicato ai reportage e alle inchieste dedicati al tema dello sviluppo sostenibile. Un premio speciale sarà  assegnato al miglior lavoro sul contrasto alla violenza di genere.

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