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    Perché i genitori di un bambino morto di meningite hanno diffuso la foto dei suoi ultimi istanti di vita

    L'intento dei due genitori britannici è quello di sensibilizzare la comunità sulla necessità dei vaccini contro questa malattia che colpisce principalmente neonati e bambini

    Di Lara Tomasetta
    Pubblicato il 12 Dic. 2017 alle 14:34 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:48

    I genitori di un bambino di sei anni morto a causa della meningite di tipo B hanno voluto condividere le immagini che ritraggono gli ultimi istanti di vita del bambino in ospedale.

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    L’intento dei due genitori britannici è quello di sensibilizzare la comunità sulla necessità dei vaccini contro questa malattia. 

    La meningite meningococcica di tipo B è la forma più frequente di meningite in Europa, Australia e Canada. Colpisce soprattutto i bambini piccoli e gli adolescenti. Ciò è spiegato dal fatto che i bambini piccoli sono più deboli, poiché il loro sistema immunitario è ancora immaturo, mentre l’elevata incidenza tra gli adolescenti è spiegata dalle loro abitudini di vita e in particolare dalla frequentazione di ambienti affollati.

    Oliver Hall, di Halesworth, un piccolo paesino della contea di Suffolk, nel Regno Unito, è morto nell’arco delle 24 ore dopo aver contratto l’infezione batterica.

    Ora i suoi genitori, Georgie di 37 anni, e Bryan di 43, parlano per la prima volta dalla morte di Oliver avvenuta lo scorso ottobre e chiedono che tutti i bambini siano vaccinati e per questo hanno deciso di pubblicare la straziante foto in cui Oliver è in ospedale durante i suoi ultimi istanti di vita.

    Mentre la coppia insiste sul fatto che i medici del James Paget University Hospital, dove il bambino era stato ricoverato, “hanno fatto tutto il possibile” per salvare la vita del piccolo Oliver, stanno portando avanti una battaglia per insistere sulla necessità di una protezione per tutti i bambini contro la malattia nel paese.

    Nel Regno Unito infatti il vaccino per la meningite B è disponibile per i bambini di età inferiore a un anno, tuttavia nel 2016 il governo britannico ha dichiarato che renderlo disponibile per tutti i bambini stava diventando “non conveniente”.

    Tutto ciò, nonostante 1 su 10 dei 3.200 casi di meningite nel Regno Unito si riveli fatale e in un caso su 3 la malattia lasci disabilità permanenti.

    I genitori di Oliver chiedono di estendere il programma anche ai bambini più grandi, la qual cosa potrebbe salvare vite umane.

    “Il governo sta dicendo che non è economicamente conveniente vaccinare più bambini contro questa malattia. Il nostro obiettivo principale invece è aiutare quanti più bambini possibile a ottenere questa vaccinazione”.

    In ricordo del figlio, i genitori del ragazzo hanno creato il sito web “Oliver Hall Forever Fund”, che supporta Meningitis Now, e finora ha raccolto oltre 4mila sterline.

    “Vedere che il totale sale fa sentire che la vita di Oliver non è stata vana”, raccontano i genitori.

    Mentre la meningite B colpisce più spesso bambini di età inferiore a un anno, è importante riconoscere i sintomi in tutti i giovani, che possono includere mani fredde, confusione, mal di testa e un’eruzione cutanea.

    Il vaccino contro la meningite B in Italia

    I nuovi livelli essenziali di assistenza in Italia comprendono il vaccino meningite. Al momento non è stata resa nota l’entità dell’operazione:  l’unico vaccino meningite attualmente gratuito in tutta Italia è quello contro il meningococco C, previsto per i bambini che hanno appena compiuto il primo anno di vita. Per le altre Asl, l’offerta vaccinale varia da regione a regione.

    Il vaccino tetravalente che protegge dai sierogruppi A,C,Y,W135 è specifico per gli adolescenti intorno ai 15 anni. Il vaccino meningite anti meningococco B è indicato per i bambini sotto l’anno di vita, gratuito in alcune regioni ma presto esteso a livello nazionale.

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