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    Europa senza carburante per aerei entro tre settimane: l’allarme degli operatori aeroportuali

    Credit: AGF

    L'Aci Europe si rivolge al commissario europeo ai trasporti

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 10 Apr. 2026 alle 16:15

    L’Europa potrebbe rimanere senza carburante per aerei entro tre settimane: a lanciare l’allarme è l’Aci Europe, associazione di categoria che rappresenta gli operatori aeroportuali dell’Unione Europea, che ha scritto una lettera al commissario europeo ai trasporti Apostolos Tzitzikostas. “Se il transito attraverso lo Stretto di Hormuz non riprenderà in modo significativo e stabile entro le prossime tre settimane, la carenza sistemica di carburante per aerei è destinata a diventare una realtà per l’Ue” si legge in una lettera visionata dal Financial Times. Nel documento, l’organizzazione mette in guardia Tzitzikostas in merito alle “crescenti preoccupazioni del settore aeroportuale riguardo alla disponibilità di carburante per aerei, nonché alla necessità di un monitoraggio e di un intervento proattivo da parte dell’Unione”. A peggiorare le previsioni è l’avvicinarsi dell’alta stagione estiva “quando il trasporto aereo alimenta l’intero ecosistema turistico su cui fanno affidamento molte economie dell’Ue”.

    Anche il numero uno dell’Agenzia internazionale dell’energia, Fatih Birol, in un’intervista a Der Spiegel avverte: “Se la situazione non migliora, diesel e cherosene potrebbero presto scarseggiare in Europa”. Birol sottolinea che “molti depositi di carburante si sono svuotati nelle ultime settimane” e che, senza una rapida ripresa, “nel mese di maggio la situazione potrebbe diventare critica per alcuni Paesi europei”. Le dichiarazioni di Birol confermano quanto scritto nelle scorse ore dal Corriere della Sera secondo cui le riserve di carburante dovrebbero finire tra la seconda e la terza settimana di maggio. Il Vecchio Continente, quindi, rischia di ritrovarsi all’inizio dell’estate senza più cherosene per gli aerei. Il quotidiano scrive che soltanto “due Paesi avrebbero cherosene d’emergenza per 90 giorni, mentre la maggior parte non supererebbe una crisi più lunga di 30 giorni. Alcuni Stati avrebbero addirittura 8-10 giorni di autonomia, prima di restare a secco”.

    Di recente, il direttore generale dell’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (Iata), Willie Walsh, aveva spiegato che, anche con una ripresa della navigazione delle petroliere nel Golfo, ci sarebbero voluti comunque mesi prima di ritornare alla normalità. “Ci vorranno comunque mesi per tornare ai livelli di fornitura necessari, viste le interruzioni alla capacità di raffinazione in Medio Oriente. Non credo che accadrà in poche settimane” aveva dichiarato Walsh aggiungendo: “Non credo che tutti abbiano compreso appieno quanto fosse concentrata la capacità produttiva in alcune parti del mondo”. Walsh aveva anche spiegato che l’aumento dei prezzi dei biglietti aerei è “inevitabile”.

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