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    Emergenza migranti a Ceuta, in migliaia arrivati a nuoto. Scontro Roma-Madrid su Schengen

    Credit: AGF
    Di Anton Filippo Ferrari
    Pubblicato il 31 Lug. 2026 alle 08:48

    Ceuta, l’enclave spagnola in Marocco, nelle ultime 24 ore è stata presa d’assalto via mare da migliaia di persone di origini magrebine. Le unità di controllo di frontiera, secondo quanto riporta la Vanguardia, nelle ultime ore hanno recuperato i corpi di almeno 16 persone dalle acque. Il numero totale di migranti stranieri ritrovati morti nelle acque di Ceuta quest’anno, mentre tentavano di raggiungere l’enclave via mare dal Marocco, sale così a 44. Se questa tendenza dovesse continuare, il bilancio delle vittime potrebbe raggiungere presto il totale di 46 registrato alla fine dello scorso anno.

    Uomini, donne con bambini in grembo, ragazzi e perfino persone disabili prima per mare, poi attraversando via terra la frontiera hanno cambiato il volto di Ceuta, porta d’ingresso dell’Europa in Africa. Tutto in faccia alle forze di sicurezza marocchine che non hanno neanche provato a farmare la valanga umana. Per giorni i droni, i sistemi laser e le motovedette della Guardia Civil spagnola hanno inseguito nel buio giovani, molti minorenni, che tentavano di raggiungere a nuoto la costa spagnola aggirando la scogliera frangiflutti del Tarajal. Ma la situazione è improvvisamente degenerata, con migliaia di persone che si sono riversate verso l’enclave spagnola alla luce del giorno, correndo verso la doppia barriera di confine.

    Ora Madrid è pronta a mobilitare l’esercito per far fronte alla situazione. E mentre Bruxelles segue l’evoluzione della crisi e assicura il massimo impegno per proteggere le frontiere della Ue, a Roma la premier Giorgia Meloni si è detta pronta a sospendere Schengen con la Spagna dopo un confronto con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

    “Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei”, ha scritto sui social la premier. Sulla stessa linea anche il ministro degli esteri Antonio Tajani. Immediata la replica di Madrid che per protesta ha convocato l’ambasciatore di Italia in Spagna. “Questo messaggio del ministro degli Esteri di un Paese amico e partner da cui ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia partitica è indegno”, ha scritto il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares.

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