Donald Trump è stato sommerso dai fischi quando è stato inquadrato al momento dell’esecuzione dell’inno nazionale americano al Madison Square Garden di New York, in occasione delle Finals Nba. Il presidente Usa, infatti, ha assistito a Gara 3 delle finali Nba tra Knicks e San Antonio Spurs, vinta da quest’ultima. Alla gara era presente anche il sindaco della Grande Mela, Zohran Mamdani. Il tycoon era in compagnia di alcuni dei suoi più stretti collaboratori, tra cui Dan Scavino, numero due dello staff, il proprietario dei Knicks e tra i finanziatori della sua compagna elettorale James Dolan, il segretario agli Interni Doug Burgum, il segretario ai Trasporti Sean Duffy e la nipote del presidente, Kai Trump.
Il presidente statunitense era già stato contestato all’esterno della struttura, quando è arrivato con la sua scorta circa un’ora prima dell’inizio della partita. Successivamente, Trump, prima di risalire sull’Air Force One per tornare a Washington, ha minimizzato l’accaduto affermando: “Credo che fossero per lo più applausi, c’era molto rumore ed era un’atmosfera molto entusiasta”.