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    La Corte suprema del Kenya ha annullato le elezioni presidenziali

    La decisione è arrivata a causa di una serie di irregolarità che hanno caratterizzato il voto dell'8 agosto

    Di TPI
    Pubblicato il 1 Set. 2017 alle 12:55 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 22:48

    La Corte suprema del Kenya ha annullato le elezioni presidenziali svoltesi l’8 agosto e che avevano visto la vittoria del presidente uscente Uhuru Kenyatta su Raila Odinga. Secondo la corte il voto è stato alterato da forti irregolarità e per questo dovrà essere ripetuto entro 60 giorni.

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    La campagna elettorale era iniziata in un clima abbastanza pacifico, ma in seguito al voto erano iniziate una serie di violenze in tutto il paese che hanno portato alla morte di almeno 24 persone.

    Secondo la corte il voto è stato considerato nullo per via di numerose irregolarità e diversi interrogativi sono stati posti riguardo la trasparenza delle elezioni. Poco più di una settimana prima del voto un funzionario addetto alle elezioni era stato ucciso, e i dati elettorali durante le elezioni sono stati comunicati più lentamente del previsto. Secondo l’opposizione, circa sette milioni di voti sarebbero spariti o manipolati.

    Kenyatta ha battuto Odinga con una percentuale del 54 percento e 1,4 milioni di voti di scarto su Odinga, che ha fatto ricorso alla Corte suprema per le presunte irregolarità nel voto.

    Adesso molti osservatori keniani e internazionali si chiedono come i cittadini reagiranno a tale decisione. Il risultato delle elezioni del 2007 e del 2013 era stato contestato in entrambi i casi dall’opposizione ed era stato la causa di violenti scontri che avevano portato a centinaia di morti, e si teme possa succedere anche questa volta.

    La decisione della Corte suprema ha inoltre mostrato come questo organismo, un tempo considerato sotto la totale influenza governativa, abbia rafforzato negli anni la propria indipendenza, arrivando a una decisione particolarmente forte come l’annullamento delle elezioni presidenziali.

    La motivazione specifica che ha portato all’annullamento delle elezioni è stata relativa al modo in cui i risultati dei singoli seggi sono stati trasmessi alla commissione elettorale. Il meccanismo ufficiale prevedeva che ognuno degli oltre 40mila seggi sparsi in tutto il paese avrebbe dovuto compilare un foglio con i risultati, farlo firmare ai rappresentanti di tutti i candidati e trasmetterlo in forma elettronica alla commissione centrale a Nairobi che la avrebbe messo immediatamente online.

    Tuttavia, complice anche la morte del funzionario elettorale Christopher Chege Nsando a pochi giorni dal voto, il sistema non è stato attuato, e spesso il dato dei singoli seggi è stato trasmesso in maniera ufficiosa senza che venisse usato il meccanismo ufficiale. Nei giorni successivi al voto, infatti, la commissione aveva dichiarato che i risultati di circa 10mila seggi non erano stati comunicati attraverso i moduli ufficiali, il tutto quando Kenyatta era già stato dichiarato vincitore.

    Kenyatta ha detto che rispetterà la decisione della Corte. “La Corte ha preso la propria decisione e noi la rispetteremo. Non siamo d’accordo, ma ancora una volta chiedo: pace, pace, pace e pace”.

    “Questa è la natura della democrazia”.

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