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    Chi ha vinto gli Oscar 2018

    Jennifer Lawrence.

    Ecco chi ha vinto agli Oscar 2018, in diretta dal Dolby Theatre di Los Angeles la 90esima edizione degli Academy Awards

    Di TPI
    Pubblicato il 5 Mar. 2018 alle 05:00 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 00:21

    Il 4 marzo 2018 si svolge la grande nottata degli Oscar. È la 90esima edizione degli Academy Awards e sarà presentata da Jimmy Kimmel al Dolby Theatre di Los Angeles. Di seguito la lista completa dei vincitori.

    Ecco chi ha vinto gli Oscar 2018

    – Miglior film

    • La forma dell’acqua, di Guillermo del Toro

    – Miglior regia

    • Guillermo del Toro per La forma dell’acqua 

    – Migliore attrice protagonista

    • Frances McDormand per Tre manifesti a Ebbing, Missouri 

    – Migliore attore protagonista

    • Gary Oldman per L’ora più buia 

    – Migliore sceneggiatura originale

    • Scappa – Get Out 

    – Migliore sceneggiatura non originale

    • Chiamami col tuo nome (di Luca Guadagnino)

    – Miglior film di animazione

    • Coco 

    – Miglior canzone 

    • Remember me, nel film Coco

    – Attrice non protagonista

    • Allison Janney per Io, Tonya

    – Attore non protagonista

    • Sam Rockwell per Tre manifesti a Ebbing, Missouri

    – Miglior Documentario

    • Icarus

    – Cortometraggio documentario

    • Heaven is a Traffic Jam on the 405

    – Miglior fotografia

    • Blade Runner 2049

    – Miglior scenografia 

    • La forma dell’acqua

    – Costumi

    • Il filo nascosto

    – Miglior montaggio sonoro/sound mixing

    • Dunkirk

    – Miglior sonoro/ sound editing

    • Dunkirk

    – Cortometraggio d’animazione

    • Dear Basketball

    – Miglior film straniero

    • Una donna fantastica

    – Miglior cortometraggio

    • The silent Child 

    – Miglior colonna sonora

    • La forma dell’acqua 

    – Effetti speciali

    • Blade Runner 2049

    – Montaggio

    • Dunkirk

    – Trucco e acconciatura

    • L’ora più buia 

    10 film nominati agli Oscar da vedere prima della premiazione

    Se state seguendo questa diretta sui vincitori degli Oscar 2018, probabilmente avrete già visto tutti i film che hanno ottenuto una nomination. Ma per chi è rimasto indietro, ecco una selezione dei migliori film in gara:

    La forma dell’acqua, di Guillermo del Toro

    In nomination agli Oscar per: miglior film, miglior regia, attrice (Sally Hawkins), sceneggiatura originale, attore non protagonista (Richard Jenkins), attrice non protagonista (Octavia Spencer), costumi, scenografia, montaggio sonoro, fotografia, sonoro, colonna sonora originale e montaggio.

    Ambientato negli anni ’60, il film racconta la storia di Elisa, una ragazza muta che lavora come addetta delle pulizie all’interno di un laboratorio governativo.

    Insieme alla sua collega, Elisa scopre l’esistenza di una creatura anfibia che vive all’interno di una cisterna d’acqua.

    Contro ogni previsione, uniti dalla stessa esclusione dalla società, i due stringeranno un rapporto di amicizia che ribalta tutti i cliché di genere.La pellicola ha già vinto il Leone d’oro per il miglior film durante la 74esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, e lo stesso del Toro ha dichiarato su Twitter che si è liberamente ispirato alla colonna sonora composta da Jon Brion per “Ubriaco d’amore”.

    Inoltre, del Toro si è aggiudicato il Golden Globe e il premio Bafta come miglior regista.

    Tre manifesti a Ebbing, Missouri, di Martin McDonagh

    In nomination agli Oscar per: miglior film, attrice (Frances McDormand e Woody Harrelson), sceneggiatura originale, attore non protagonista (Sam Rockwell), colonna sonora originale e montaggio.

    Dopo l’assassinio di sua figlia, una donna in preda alla disperazione intraprende una feroce battaglia contro lo sceriffo e i suoi agenti.

    Il motivo è che, secondo lei, le forze dell’ordine non hanno fatto il possibile per trovare il colpevole dell’omicidio.

    Il film, drammatico ma a tratti anche ironico, è stato definito come una commedia nera.

    Inoltre, il 7 gennaio, è stato il grande protagonista dell’edizione dei Golden Globes del 2018, vincendo il premio come miglior film drammatico.

    Per non parlare della più recente serata dei premi Bafta, durante la quale il film si è aggiudicato ben cinque riconoscimenti: miglior film, miglior film britannico e miglior film originale; Frances McDormand ha vinto il premio come migliore attrice e Sam Rockwell come migliore attore non protagonista.

    Dunkirk, di Christopher Nolan

    In nomination agli Oscar per: miglior film, regia, scenografia, montaggio sonoro, fotografia, sonoro, colonna sonora originale e montaggio.

    Film storico ambientato nel mese di maggio del 1940, ripercorre la storia dei soldati inglese che, durante la seconda guerra mondiale, si ritrovarono sulla spiaggia di Dunkirk, accerchiati dall’esercito tedesco.

    Il successo della ripiegata delle truppe inglesi è rimasto nella storia come una “vittoria dentro la disfatta”.

    Il film ha già vinto il riconoscimento come miglior sonoro, durante la cerimonia di premiazione dei Bafta, a Londra.

    The post, di Steven Spielberg

    In nomination agli Oscar per: miglior film e miglior attrice protagonista (Meryl Streep).

    Il film è totalmente incentrato sul mondo giornalistico.

    Tom Hanks e Meryl Streep si destreggiano all’interno di un’importante inchiesta: la divulgazione di un documento di 7mila pagine che attesta l’implicazione militare e politica degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam.

    Chiamami col tuo nome, di Luca Guadagnino

    In nomination agli Oscar per: miglior film, attore protagonista (Timothée Chalamet), canzone (Mystery of Love) e sceneggiatura non originale.

    Chiamami col tuo nome è ambientato nel 1983 a Crema – anzi, “da qualche parte nel Nord Italia” – e racconta l’estate del diciassettenne americano Elio Perlman (Thimotée Chalamet), musicista colto e sensibile che si dimostra più maturo rispetto ai suoi coetanei.

    Elio è figlio di un eminente professore universitario, specializzato nella cultura greco-romana, che ogni anno ospita nella loro villa uno studente straniero impegnato nella stesura della tesi di post dottorato.

    Il giovane letterato in questione è Oliver, ventiquattrenne statunitense, bello e affascinante.

    Proprio il suo fascino e il suo atteggiamento disinvolto sono la maggiore attrazione per Elio, che risulta timido e impacciato.

    Attraverso un processo di conoscenza di sé e di scoperta dell’amore, Chiamami col tuo nome racconta la nascita di una storia allo stesso tempo tenera e passionale, descritta magistralmente dai piccoli dettagli: uno sguardo, due mani che si sfiorano, un sorriso, una parola.

    In un clima di grande cultura, i protagonisti si destreggiano in conversazioni intellettuali – in più di una lingua -, citando Craxi, la Resistenza, il giornale francese Le Monde, e persino Beppe Grillo, conosciuto allora solamente come comico.

    Questo è il terzo e ultimo film della “trilogia del desiderio” di Guadagnino, dopo Io sono l’amore, del 2009, e A Bigger Splash, del 2015.

    Il film ha già ottenuto un riconoscimento durante la serata dei premi Bafta 2018, come miglior film non originale.

    I, Tonya, di Craig Gillespie

    In nomination agli oscar per: migliore attrice protagonista (Margot Robbie) e migliore attrice non protagonista (Allison Janney).

    Tratto da una storia vera, il film racconta la biografia di Tonya Harding, la pattinatrice sul ghiaccio che per la prima volta eseguì il suo triplo axel ai campionati nazionali statunitensi.

    La storia, però, è senz’altro drammatica: all’interno del film vengono ripercorsi il suo difficile rapporto con la madre e l’opprimente relazione con il marito Jeff Gillooly.

    Ma soprattutto, viene messo in scena il modo in cui Harding pagò un uomo, con l’aiuto del marito, per aggredire la sua rivale Nancy Kerrigan, che rimase gravemente ferita alle gambe e dovette ritirarsi dai campionati nazionali.

    All’interno del cast, l’attrice Allison Janney ha vinto il premio come migliore attrice non protagonista alle premiazioni dei Golden Globe e dei Bafta 2018.

    Lady Bird, di Greta Gerwig

    In nomination agli Oscar per: miglior film, regia (Greta Gerwig), attrice protagonista (Laurie Metcalf) e sceneggiatura originale.

    Totalmente incentrato sul mondo femminile, il film racconta la differenza tra due donne di due differenti generazioni.

    In una storia al contempo commovente e divertente vengono messe in luce le diverse aspirazioni delle donne e il loro modo di affrontare la prima separazione della loro vita.

    Prima volta alla regia per  Greta Gerwig, il film ha vinto il premio Golden Globe 2018 come miglior commedia.

    Blade runner 2049, di Denis Villeneuve

    In nomination agli Oscar per: migliore scenografia, colonna sonora, effetti speciali, fotografia e sonoro.

    Il film fantascientifico racconta una distopica società del futuro, ambientata precisamente nel 2049.

    Seguito del celebre Blade Runner, di Ridley Scott, il film ha già vinto il premio per la migliore fotografia e per i migliori effetti speciali ai Bafta 2018.

    Loveless, di Andrey Zvyagintsev, 2017

    In nomination agli Oscar per: miglior film straniero (Russia).

    La storia racconta di una coppia che decide di divorziare.

    Tra rancori, risentimenti e recriminazioni, i genitori peggiorano le cose nel discutere dell’ostacolo più grande: il futuro di Alyosha, il figlio di dodici anni che nessuno dei due ha mai veramente amato.

    Un giorno, il bambino scompare.

    Coco, di Lee Unkrich e Adrian Molina

    In nomination agli Oscar per: miglior film d’animazione.

    Miguel è un ragazzo che ha un sogno: diventare un musicista.

    Nella sua famiglia, però, la musica è stata bandita da generazioni, per la tragica storia della trisavola di Miguel.

    Il giorno dei morti il ragazzo, stanco di rinunciare al suo sogno, ruba una chitarra da una tomba e passa magicamente il ponte tra il mondo dei vivi e quello delle anime.

    Il film ha già vinto ai premi Bafta e ai Golden Globe 2018 il riconoscimento come miglior film d’azione.

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