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    Arriva la brigata dei super riconoscitori facciali di Scotland Yard

    Un’unità di elite della polizia di Londra ha arrestato decine di malviventi grazie alla capacità di memorizzare e riconoscere i volti dei criminali

    Di TPI
    Pubblicato il 28 Ago. 2016 alle 17:09 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 22:55

    C’è una brigata veramente speciale a Scotland Yard. Decine di agenti selezionati per la loro particolare abilità, capace di superare i computer. Sono i ‘super recognisers’, i riconoscitori facciali, cioè persone che hanno un’innata capacità di memorizzare volti e caratteristiche dei visi superiore alla media e persino più affidabile delle macchine.

    In una città con più di un milione di videocamere di sicurezza attive 24 ore su 24, essere in grado di riconoscere il volto di un delinquente o associarlo con quello di un indagato è fondamentale nelle indagini.

    Scotland Yard ha a disposizione i sistemi di riconoscimento facciale computerizzati più avanzati al mondo. Tuttavia l’Ispettore capo Mick Neville, della polizia di Londra, ha voluto creare un’unità anti gang di agenti selezionati per la loro straordinaria abilità di riconoscitori.

    Agenti che pattugliano le strade nei quartieri più malfamati, durante manifestazioni, gli eventi, o semplicemente stanno in ufficio a spulciare i database della polizia con un unico compito: memorizzare più volti possibili, da confrontare con i video delle telecamere a circuito chiuso che hanno ripreso un crimine.

    Quello che poteva sembrare uno spreco di risorse si è in realtà rivelata una strabiliante arma per la polizia londinese che le ha permesso di arrestare decine di criminali seriali e a ricollegare a un unico colpevole casi irrisolti da anni.

    Durante le rivolte di Londra del 2011, ad esempio, gli agenti del Central Forensic Image Team dell’ispettore Neville riuscirono ad identificare 609 persone accusate di saccheggi, vandalismo e altri crimini. Un agente, Philip Gray Collins, da solo ne identificò 180, servendosi delle stesse immagini usate dal software, alcune delle quali incomplete e poco definite.

    Uno degli uomini più attivi durante gli scontri, ripreso più volte mentre saccheggiava negozi o dava fuoco a delle macchine in sosta, non era stato identificato perché indossava sempre un cappello nero e una bandana rossa che gli lasciavano scoperti solo gli occhi.

    Collins riconobbe dalle immagini il volto di Stephen Prince, un uomo incontrato di sfuggita sei anni prima e che successivamente risultò veramente colpevole e fu condannato a sei anni di prigione.

    Un’altra occasione in cui il team si è rivelato fondamentale è stato il caso dell’omicidio di Alice Gross, una adolescente londinese scomparsa mentre camminava vicino a un canale nell’agosto del 2014.

    Dopo giorni di infruttuose ricerche, i sospetti di Scotland Yard si appuntarono su un lettone, Arnis Zalkalns, la cui moglie ne aveva denunciato la scomparsa negli stessi giorni.

    Una telecamera a circuito chiuso aveva ripreso Zalkalns passare in bicicletta lungo il canale 12 minuti dopo Gross. I super recognisers riconobbero l’uomo poche ore dopo nelle registrazioni di un supermercato mentre acquistava delle birre e in un’altra ripresa mentre tornava lungo il canale al tramonto.

    In un’ultima apparizione, in un negozio, si accorsero che i vestiti erano diversi e gli agenti sospettarono che l’uomo si fosse cambiato perché era tornato sulla scena del crimine. E infatti, il cadavere di Alice fu scoperto proprio vicino al luogo in cui era stato ripreso in bicicletta Zalkalns.

    In un’altra occasione la brigata ha aiutato la polizia ad arrestare un uomo ricercato per molestie sessuali sugli autobus. I super recognisers stavano raccogliendo testimonianza in una stazione autobus, quando uno degli agenti si accorse che il molestatore era appena sceso da un autobus.

    Ma il successo maggiore per l’unità speciale è arrivato nel capodanno del 2015, quando i super recognisers sono riusciti a identificare un abilissimo ladro che negli ultimi due anni era riuscito a derubare decine di gioiellerie sotto gli occhi dei commessi e delle telecamere di sorveglianza.

    Il ladro non si preoccupava di nascondere il volto: anche se in un’occasione fosse stato scoperto, chi sarebbe riuscito a collegare la sua rapina con le decine di altre? Finché i super recognisers non sono entrati in azione e hanno capito che si trattava della stessa persona in decine di diverse rapine e lo hanno collegato con un volto visto nel database della polizia.

    Dal 2013 il numero di riconoscimenti della polizia di Londra è triplicato e la squadra di super recognisers adesso è composta da 152 agenti, tutti selezionati in base alle loro capacità di riconoscimento facciale.

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