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    Belgio, rinviata la chiusura di due reattori nucleari: “Contesto geopolitico caotico”

    Di Marta Vigneri
    Pubblicato il 21 Mar. 2022 alle 14:27 Aggiornato il 21 Mar. 2022 alle 14:33

    A causa delle preoccupazioni legate al possibile crollo di forniture di gas, il governo del Belgio ha annunciato di aver rinviato il piano per la chiusura di due reattori nucleari che aveva intenzione di dismettere entro il 2025. In un comunicato diffuso venerdì, il governo ha spiegato di aver cambiato idea alla luce di “un contesto geopolitico caotico” che impone di rafforzare l’indipendenza dai combustili fossili e dunque di “prolungare la vita” di due dei sette reattori che si trovano nelle due centrali di Doel 4 e Tihange 3 di altri dieci anni.

    Il Belgio ne aveva annunciato la chiusura definitiva nell’arco di dieci anni a dicembre scorso. Nella marcia indietro di venerdì il governo ha specificato che i nuovi piani energetici, comunque, non escluderanno investimenti nelle fonti rinnovabili, e prevede di stanziare 1,1 miliardi di euro per la transizione verso la cosiddetta “neutralità carbonica” grazie all’energia eolica e solare e all’idrogeno prodotto con fonti rinnovabili (il cosiddetto “idrogeno verde”).
    Nei prossimi quattro anni verranno anche stanziati 25 milioni all’anno per finanziare la ricerca su centrali nucleari più piccole, si legge nella nota diffusa dal governo.
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