Caos in Irlanda del Nord dove si è scatenata una vera e propria caccia al migrante in seguito a un video shock, diventato virale sui social, che mostra un rifugiato sudanese aggredire con un coltello un quarantenne. A Belfast, centinaia di persone a volto coperto hanno dato fiamme alle palazzine, veicoli, autobus e ingaggiato scontro con la polizia. I manifestanti, al grido di “cacciare gli stranieri”, hanno preso di mira numerose famiglie di origine africana con genitori nonni e bambini costretti ad abbandonare le proprie case nelle fiamme tra le sirene scortati da polizia e pompieri.
Jon Boutcher, comandante della polizia dell’Irlanda del Nord, ha lanciato un appello per fermare “le violenze”. Boutcher ha sottolineato che “nulla può giustificare” quello che è accaduto nelle scorse ore invitando le persone a smettere di “dare ascolto agli idioti” che istigano le violenze. “Li perseguiremo per l’istigazione che hanno messo in atto” ha aggiunto. “Non vogliamo che questa terribile tragedia venga usata per dividere le persone o alimentare l’ostilità” hanno dichiarato i familiari della vittima dell’accoltellamento lanciando un appello: “Siamo devastati ma la protesta pacifica è l’unica via da seguire: abbiamo molti migranti che danno un contributo prezioso al nostro Paese, anche nel sistema sanitario e nel settore dell’ospitalità, e dipendiamo da loro per il buon funzionamento del nostro Paese. Non vogliamo che questa terribile tragedia venga usata per dividere le persone o alimentare l’ostilità”.