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    Almeno 30 morti e 90 feriti per un doppio attentato nel centro di Baghdad

    Baghdad Credit: AFP PHOTO / SABAH ARAR

    Due attentatori kamikaze si sono fatti esplodere in piazza al-Tayaran, al centro della capitale irachena

    Di Gianluigi Spinaci
    Pubblicato il 15 Gen. 2018 alle 08:15 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 19:53

    Sono almeno 30 le persone rimaste uccise a Baghdad in un doppio attentato suicida avvenuto nel centro della capitale irachena alle prime ore di lunedì 15 gennaio, secondo quanto riferito da fonti della polizia.

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    La maggior parte delle vittime sono lavoratori giornalieri che quotidianamente si riuniscono nella piazza di al-Tayaran, il luogo di ritrovo per chi è in cerca di una mansione da svolgere.

    Secondo le prime ricostruzioni, due attentatori kamikaze si sono fatti esplodere proprio in piazza al-Tayaran provocando la morte di 30 persone e il ferimento di altre 90. Ma il bilancio è provvisorio.

    Si tratta del secondo attacco esplosivo che viene sferrato nella città negli ultimi tre giorni.

    Sabato 13 gennaio, un altro attentato compiuto all’entrata del quartiere sciita di Khadimya, nel nord della capitale irachena, aveva provocato 5 vittime, quando un attentatore suicida si era fatto saltare in aria.

    Al momento non è ancora stata avanzata ancora nessuna rivendicazione.

    In una riunione di emergenza con il comando congiunto delle forze armate e dell’intelligence, il primo ministro Haider al-Abadi ha invitato le forze di sicurezza ad agire “per eliminare le cellule dormienti Stato Islamico e proteggere la sicurezza dei cittadini”.

    Nei giorni scorsi Haider al-Abadi, in un discorso in occasione del 96esimo anniversario della fondazione della polizia del paese, ha detto che le truppe di Baghdad stanno perseguendo i miliziani dell’Isis rimasti nel paese.

    Il 9 dicembre 2017,al-Abadi aveva annunciato che l’Iraq aveva sconfitto il sedicente Stato Islamico. Tuttavia, nel paese mediorientale, sono aumentate le tensioni, con diversi attacchi ogni settimana compiuti ai danni delle forze di polizia e dei civili iracheni.

    Secondo i dati della Missione di Assistenza delle Nazioni Unite in Iraq (UNAMI), a dicembre, almeno 69 civili sono stati uccisi nel paese e 142 sono rimasti feriti in atti di terrorismo o a seguito di scontri armati.

    In una precedente versione dell’articolo risultava che i morti fossero 35, secondo quanto riportato dalla Bbc.

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